Inter, e sul campo di patate fiorì un quadrifoglio...
Gianluca Losco
Ieri l'Inter ha strappato una delle vittorie più importanti della stagione. Perché ormai l'astinenza dai tre punti (che in campionato mancavano dal 22 gennaio, vittoria interna contro la Lazio) era diventata quasi patologica e perché ciò che serviva di più ai nerazzurri, dopo la boccata d'ossigeno della rimonta sul Catania, era un'iniezione di fiducia importante prima del ritorno di Champions League contro il Marsiglia.
E pensare che quella contro il Chievo sembrava un'altra partita stregata. L'Inter non ha giocato un calcio spettacolare, ma ha sicuramente tenuto un buon possesso palla e mostrato una sicurezza quasi dimenticata nel tempo. Due le nette occasioni nella prima frazione per sbloccare il risultato, ma prima Sorrentino ha ricordato a tutti di essere una pararigori, poi la traversa ha detto di no a Sneijder.
Così anche nella ripresa le cose non sembravano dover cambiare; poi sono arrivate due testate scacciacrisi. Per entrambe una firma argentina, ed entrambe su spioventi dalla destra: il tutto nel giro di un minuto. Una piccola dose di fortuna per tornare a casa con tre punti in saccoccia da un campo ostico; stavolta, il terreno dove la palla non rimbalza mai non ha frenato i nerazzurri.




