Inter, la crisi Ranieri
Redazione TMW.
Qualcosa si è rotto tra l'Inter e Ranieri: nella Roma innevata i nerazzurri hanno rimediato una sconfitta, che fa da eco alle ultime scialbe prestazioni dopo derby: la vittoria sulla Lazio è stata conquistata senza brillantezza, poi ci sono i tre punti persi contro il Lecce e il pareggio 4-4 con il Palermo, infine il poker calato dalla Roma di Luis Enrique.
È inutile parlare di moduli e schieramenti più adatti all'Inter, quando sono gli interpreti a non costruire gioco, a non portare palla, a non farsi protagonisti; l'allenatore romano ha commentato così la prestazione dei suoi "Che batosta! Siamo stati fermi dal primo all'ultimo minuto; quando si gioca così male, non sa va da nessuna parte".
Tutto vero, ma ora a rischiare di più è proprio lui, Ranieri, l'aggiustatore nerazzurro, perché Moratti, si sa, non può stare a guardare la sua squadra calare a picco: Ranieri è stato assunto per rimediare alle mancanze di Gasperini e il suo ruolo di traghettatore potrebbe essere più che un'idea di circostanza, proprio mentre Laurent Blanc è in rotta di collisione con la Francia e Moratti aveva già pensato a lui per la panchina nerazzurra. Il sogno Guardiola, perché solo così si può chiamare, è troppo costoso e è pura utopia, mentre l'ex centrale francese sarebbe più facilmente avvicinabile, come Hiddink, che è sempre stato un pallino di Moratti.




