Inter, la storia impone un bomber: ecco il sacrificato
Gianluigi Longari
Il futuro della grande delusa della stagione sembra piano piano delinearsi assumendo connotati più chiari e definiti. Comunque vada la rincorsa alla terza posizione,infatti, l'Inter deve prendere coscienza degli inequivocabili segnali regalati da una stagione potenzialmente da incubo, salvata solo nel finale dalla prima decisione pienamente corretta. La scelta di Stramaccioni ha infatti rivalutato tutto il giocattolo nerazzurro, trasformando in degni di nota i profili di soggetti altrimenti destinati alla categoria bidoni, e mettendo in luce alcune individualità di indubitabile valore.
Ricardo Alvarez ha nel piede e nelle qualità tecniche stimmate universalmente riconosciute, e dopo un lunghissimo periodo di adattamento consumato senza occupare mai la sua posizione reale, sembra un prodotto pronto per incantare anche le platee nostrane. Maurito Zarate è stato troppo spesso ostracizzato da moduli e scelte cervellotiche che non lo prevedevano, escludendo una conferma che le ultime prestazioni e soprattutto gli ultimi pesantissimi gol stanno invece facendo rivalutare.
Guarin è già imprescindibile, così come Poli ha raggiunto la quota presenze necessaria per il riscatto.
Serve l'epurato, dunque, quella cessione di potenziale lusso che garantirebbe cash per inserire forze fresche in un meccanismo altrimenti decisamente usurato. I fuoriclasse con mercato, Julio Cesar a parte, sono soltanto Maicon e Sneijder, ma privarsene significherebbe probabilmente chiudere bottega ancor prima di aver tentato di riaprirla. Il profilo giusto potrebbe dunque essere quello di Giampaolo Pazzini: uno che fuoriclasse non lo è mai stato, nè lo sarà mai, ma che aveva perlomeno il vizio di timbrare il cartellino con una continuità devastante. Virtù dimenticata in una stagione da incubo, e che se sommata alle sue caratteristiche tecniche lo rendono probabilmente inadeguato al gioco manovriero e spettacolare che Stramaccioni ha intenzione di proporre. Ecco perchè un suo sacrificio non è da escludersi, magari per favorire con la Lazio il riscatto del vituperato e rivalutato Zarate, o forse per far respirare le casse in attesa di un colpo all'altezza dei centravanti storici ai quali i tifosi nerazzurri sono stati abituati in passato. Ronaldo, Crespo, Vieri, Eto'o e Milito cercano un erede all'altezza.




