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Inter, Moratti confermerà Stramaccioni e non prenderà il Pocho. Milan, serve l'intervento di Berlusconi. Juve, Paratici è ovunque. Rammarico Napoli. Roma: Luis Enrique va confermato

autore
Malu' Mpasinkatu
domenica 29 aprile 2012, 00:002012
autore Malu' Mpasinkatu
29.04.2012 00:002012
Primo Direttore Sportivo di colore a laurearsi a Coverciano con il massimo dei voti. Ds della Nazionale congolese, ex ds del Catanzaro e Colognese. Opinionista tv per Sportitalia e Sky, commentatore dei Mondiali Under 20.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Il pareggio tra Roma e Napoli può essere solo un forte rammarico per la squadra di Walter Mazzarri, capace di ribaltare il risultato ma anche di subire gol negli ultimi secondi di gara. Il rammarico aumenta perché oggi l'Inter potrebbe vincere col Cesena e farsi sotto per il terzo posto. Walter Mazzarri dovrà studiare bene gli errori fatti all'Olimpico per cercar di chiudere in bellezza. Per quanto riguarda i giallorossi, sono convinto che un progetto per andare avanti deve essere supportato da tutti. Non è colpa di Luis Enrique se la squadra viaggia con andamento lento. Io lo confermerei anche per la prossima stagione perché solo in questo modo si può arrivare fino in fondo ad un progetto. Esonerarlo vorrebbe dire cominciare da capo.
Il campionato resta saldamente fermo nelle mani della Juventus, che può godere di quattro punti di vantaggio sul Milan. Con il Novara sarà ancora una finale, come ha detto Conte in conferenza, in un feudo considerato storicamente bianconero. Al Piola ci saranno ospiti di lusso come Platini, e molti giocatori del passato proprio perché alla Juve si sente odore di scudetto. La vittoria pesantissima però è stata a Cesena, grazie a Marco Borriello. Il napoletano ha contribuito a questa grande cavalcata con un gol da tre punti tondi tondi. Proprio per questo è stato bravo Conte a salvarlo dalle critiche e proteggerlo fino a concedergli fiducia. La Juve difficilmente si lascerà scappare questo scudetto perché ha troppa fame. Da molti anni non vince e vuole tornare ad alzare un trofeo.
Per quanto riguarda il mercato bianconero posso dire che vedo Paratici ovunque. Il ds bianconero è sempre a colloquio con le grandi squadre, questo vuole dire che stanno preparando il terreno per una grande campagna acquisti.
A Milanello invece si respira aria diversa. Non era mai successo che Seedorf venisse escluso per scelta tecnica. Questo è indice che nello spogliatoio è successo qualcosa. Seedorf e Robinho fuori con il Siena, una partita non certo facile.

I bianconeri sono quasi salvi ma se la giocheranno ugualmente. I rossoneri però non possono fare calcoli, devono solo vincere le restanti 4 partite e sperare che la Juve possa commettere qualche passo falso. A fine anno potrebbe esserci rivoluzione a centrocampo con l'addio di Seedorf e Van Bommel e l'arrivo di Montolivo. Ma un altro nome potrebbe interessare Milanello. Parlo di Gaby Mudingayi, diga del Bologna ormai salvo. L'ex Lazio potrebbe coronare un sogno andando in una grande squadra dopo aver disputato delle stagioni positive a Bologna. Ma non solo il Milan è interessato a lui. Anche Inter e Juventus hanno fatto dei sondaggi, così come squadre inglesi e spagnole.
Bisogna però capire che tipo di mercato vuol fare il Milan, tutto dipende dagli investimenti che si sono prefissato in via Turati. L'impressione è che senza la liquidità del Cavaliere i rossoneri non faranno spesse folli. Tutto può cambiare ancora una volta se il patron del Milan staccherà l'ennesimo assegno. L'Inter alla fine non è andata così male come si diceva. Se oggi vince col Cesena arriverà a ridosso del terzo posto, e spererà di qualificarsi per la Champions League. Stramaccioni non ha ancora perso da quando è arrivato, ha prodotto solo pareggi e vittorie. Moratti sta facendo più di un pensiero per confermarlo e alla fine potrebbe realmente accadere. Lavezzi non va all'Inter, perché tutti questi soldi i nerazzurri non vogliono spenderli. Per l'argentino ci sono City e Psg, uniche squadre disposte ad offrire 30 milioni di euro. Si cerca di lavorare su giocatori francesi, Tabanou, M'Vila, Belhanda, Capote del Tolosa. L'inter deve puntare su giocatori di un'età giovane ma allo stesso tempo con esperienza alle spalle e nel giro nella nazionale.