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Inter, Ranieri: "Mai sentito scollegato dalla società"

Inter, Ranieri: "Mai sentito scollegato dalla società"TUTTO mercato WEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
lunedì 20 febbraio 2012, 09:592012
di Chiara Biondini
fonte Inter.it

"Bisogna essere sinceri, chiari, ludici. Non stiamo facendo un buon campionato, abbiamo conquistato sette vittorie consecutive quando sono arrivato all'Inter, ma poi ci siamo disuniti. Dobbiamo ritrovare l'umiltà di tornare a far bene. Nulla è finito, adesso andiamo ad affrontare il Marsiglia e possiamo risollevarci per concludere bene la stagione".
Nei momenti migliori e anche in quelli che lo sono meno, Claudio Ranieri certo non si nasconde e, ospite de "La Domenica Sportiva", in onda su Rai Sport, analizza momento di flessione che sta attraversando la sua Inter.

"Questa è una squadra che negli ultimi anni ha dato tanto - spiega Ranieri - e non si può far correre una squadra che ha corso così tanto. Poi, in ogni caso, la verità è che non stiamo mancando di corsa, ma di concentrazione, cosa che prima avevamo e che adesso abbiamo perso e queste sconfitte stanno facendo male proprio perchè quando si soffre sei sempre meno concentrato".

"Io non mi sono mai sentito scollegato dalla società, dal presidente Moratti, anzi sono molto affiatato con lui, con Marco Branca, con Piero Ausilio, con tutto lo staff e insieme stiamo lavorando come pazzi perchè poi quando i risultati non sono i migliori, il lavoro raddoppia. Ripeto, sono messo nelle migliori condizioni per lavorare".

E a proposito di lavoro, Ranieri spiega su che cosa concentrerà il suo da adesso in poi: "Sulla compattezza del gruppo, sulla voglia di reagire, sull'orgoglio perchè quelli nerazzurri sono dei campioni e quando si perde, soffrono. Non è gente che se ne frega, ma stanno li e soffrono, hanno una reputazione, l'Inter è una squadra prestigiosa. Adesso andremo a giocarcela su un campo europeo e abbiamo tutto per fare bene, dobbiamo ritrovare quella fiducia in più che ci manca. Gli uomini ci sono, il carattere c'è, dobbiamo solo farlo vedere a tutti".

A proposito d'Europa e di serie A, Ranieri spiega che non ha mai organizzato il suo lavoro preferendo il raggiungimento di uno o l'altro obiettivo: "La Champions League è una vetrina molto importante, io non mi attacco su quello o su quell'altro, ma cerco sempre di proporre la migliore Inter possibile. Anche mercoledì, contro il Marsiglia, cercherò di fare in modo che i nostri avversari non siano messi in grado di sfruttare i loro punti forti".

"Se cambierò modulo? Ma non è questo il punto, perchè se vediamo i gol che abbiamo preso nell'ultima partita contro il Bologna, chiedo: che cosa c'entra il modulo? Julio Cesar, e dicendo questo non voglio assolutamente fare una critica a lui, non ha fatto una parata, nel senso che a noi il primo tiro che ci capita contro diventa gol. Mentre non entrano con la stessa facilità quelli che proviamo a fare. Per questo dobbiamo saper reagire a tutte queste avversità. Alla squadra ho detto che un gruppo si vede quando tutto va storto e bisogna dimostrare di saper affrontare i momenti difficili. Il calcio, in fondo, non è altro che una piccola metafora della vita".