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Iovino su Nocerina-Paganese: "Fuori regione? Mortifica il pubblico"

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Luca Esposito
giovedì 18 ottobre 2012, 21:352012
autore Luca Esposito
18.10.2012 21:352012
Iovino e CitarellaTUTTOmercatoWEB
Iovino e Citarella
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Non poteva mancare la risposta dell'esperto di Carte Federali e profondo conoscitore della realtà sociale dell'agro nocerino. I colleghi di TuttoNocerina.com, hanno raggiunto telefonicamente in esclusiva l'ex Diggì della Nocerina, Bruno Iovino, in merito al "derbissimo" Nocerina-Paganese, in programma domenica 28 ottobre e valevole per l'ottava giornata del Campionato di Lega Pro. La partita, per quei pochi che ancora non lo sanno, potrebbe essere disputata in un impianto di una regione non limitrofa alla Campania (Chieti? ndr) ed in assenza di spettatori. Insomma, un vero e proprio calcio al calcio. "Trovo inconcepibile dover assister ad questo esilio"- tuona il dirigente avellinese. "Siamo nel 2012, con questa ordinanza, qualora venisse confermata, ritorneremo indietro di vent'anni, un danno prima di tutto verso i tifosi, verso la loro intelligenza, una mortificazione per la brava gente". Iovino che proprio della Nocerina è stato dirigente fino alla stagione 2010-2011, quella vittoriosa che ha portato i molossi alla serie B, trova dunque inutili tutta una serie di precauzioni da poco istituite: "A questo punto non capisco il senso della tessera del tifoso, delle telecamere a circuito chiuso e utilizzo degli steward. Non sono servite a nulla, dunque? Non possiamo - continua - far disputare nel 2012 una partita addirittura in una regione non confinante con la Campania. Il calcio, e per di più un derby - come sottolinea giustamente- è sinonimo di spettacolo, passione, festa, non porte chiuse". Iovino, da profondo conoscitore ed attivo protagonista della situazione Federale nel calcio italiano, da dunque un consiglio alla Nocerina Calcio: "Se non ci dovessero essere risvolti positivi, il mio consiglio ai dirigenti rossoneri è quello di rivolgersi urgentemente al Tar di Salerno, hanno tutti i motivi per farlo perché non è un provvedimento che riguarda la giustizia sportiva (Tar lazio ndr) bensì quella ordinaria. Il patron rossonero Citarella puo' anche affidarsi a privati (lo prevede la norma ndr) con l'utilizzo delle guardie giurate, assumendosi, ovviamente, le responsabilità del caso".

Un mancato incasso, poi in questi tempi...
"Un altro danno, ripeto, i due presidenti, mi riferisco anche al patron della paganese Raffaele Trapani (perderebbe la percentuale sul mancato incasso ndr), devono farsi sentire nelle sede competenti. Un'ordinanza, qualora venisse ufficializzata, senza precedenti che mortificherebbe l'intero popolo dell'agro nocerino".