Italia, non inganni la vittoria: bisogna subito voltare pagina
Raimondo De Magistris
Quattro punti conquistati e poco altro. E' atteso da settimane di profonda riflessione il commissario tecnico dell'Italia Cesare Prandelli dopo le prestazioni contro Bulgaria e Malta. Due gare caratterizzate da risultati positivi e, al contempo, da prestazioni deficitarie.
Partiamo da Sofia. Il ct azzurro schiera la squadra col 3-5-2: Maggio e Giaccherini presidiano le corsie esterne e danno poco aiuto in fase difensiva. Il risultato è una Bulgaria sempre pericolosa nelle ripartenze che espone spesso e volentieri il trio Bonucci-Barzagli-Ogbonna a brutte figure. Manolev, autore del gol che ha sbloccato la partita, il migliore in campo e Italia tornata da Sofia con un punto solo grazie alla serata di grazia di Pablo Daniel Osvaldo.
Altro giro, altra partita. Quattro giorni dopo il pareggio in Bulgaria va in scena al Braglia di Modena Italia-Malta. Prandelli passa dal 3-5-2 al 4-3-1-2, modulo che da maggiori garanzie dal punto di vista difensivo. Contro la squadra numero 139 del ranking Fifa ci si aspettava una goleada, ma così non è stato. Bene la difesa (e non poteva essere altrimenti vista la pochezza offensiva di Malta), male dal centrocampo in avanti, con la squadra che dopo il gol di Destro ha avuto difficoltà per i restanti 40 minuti del primo tempo a entrare nell'area di rigore ospite. Meglio nella ripresa grazie a un Insigne che ha dato imprevedibilità al reparto offensivo con i suoi scatti brucianti sulla corsia sinistra.
Quattro punti conquistati, la doppietta di Osvaldo e l'ottimo impatto con la Nazionale maggiore di Insigne. Si riparte da queste poche note liete. Le attenuanti non mancano: dalla scarsa condizione fisica a un ricambio generazionale appena cominciato. Tra un mese, però, l'Italia tornerà in campo per il test contro l'Armenia. E per allora ci si aspetta una Nazionale completamente diversa...




