Juve: Bonucci rischia, Bocchetti si riscalda
Gaetano Mocciaro
L'acquisto di Lucio sembrava aver sistemato una volta per tutte il reparto difensivo: un centrale forte, esperto, carismatico. E soprattutto gratis. Perfetto da inserire in una stagione che rivedrà la Juve protagonista anche in Europa. Col jolly Caceres, Barzagli, Chiellini e Bonucci il reparto centrale era definitivamente sistemato. Poi, in caso di emergenza totale, c'è sempre super Arturo Vidal che può dare una mano. Insomma, la Juve aveva solo da pensare all'ormai fantomatico Top Player.
E se l'infortunio di Martin Caceres al trofeo TIM (fuori due mesi) ha trovato in Alberto Masi un prezioso jolly, la notizia del deferimento di Leonardo Bonucci colpisce molto duro, ma al tempo stesso costringe la Società a guardarsi di nuovo intorno onde evitare di trovarsi impreparata in caso di squalifica del giocatore.
Esclusa l'ipotesi Zapata dall'agente che parla di un futuro non in Italia, ritorna in auge il nome di Salvatore Bocchetti, difensore perfetto per la difesa a tre e vero jolly arretrato. Dopo aver assaggiato i palcoscenici europei anche più prestigiosi la sua avventura in Tatarstan dopo due anni può bastare e lo stesso giocatore già a gennaio ha lanciato segnali inequivocabili sulla volontà di rientrare in Italia. Con un'esperienza in più alle spalle, in cui il giocatore è anche migliorato sotto il profilo realizzativo, Bocchetti sarebbe l'ipotesi più logica anche perché sposerebbe la linea bianconera che da sempre ha privilegiato i giocatori di casa nostra. Per questo il difensore partenopeo è in vantaggio su Bruno Alves, altro pallino sin dalla scorsa stagione da sei mesi a questa parte in uscita.




