Juve: in arrivo Gabbiadini o Immobile, in attesa dell'ultimo sì di Drogba. Via Lucio, ad un passo Peluso e Bocchetti
Enzo Bucchioni
Un vertice tra Marotta, Paratici e Conte dopo la vittoria con il Cagliari in coppa Italia, ha definito le ultime strategie per il mercato bianconero di gennaio. L'infortunio a Bendtner e la chiamata di Asamoah per la coppa d'Africa hanno fatto cambiare la strategia che prevedeva la ricerca di un attaccante col vizio del gol e poco altro. Ora la Juve vuol fare di più per rendere ancora più competitiva la rosa e non risentire delle assenze.
ATTACCO - All'inizio era Drogba. Come abbiamo scritto in anteprima, il primo contatto risale alla fine di ottobre ed è partito dalla Cina con il supporto di Marcello Lippi e di un intermediario. Incassato il sì del giocatore, la vicenda è andata avanti tra alti e bassi e tra alti e bassi proseguirà ancora per diverse settimane. La Juventus vorrebbe il giocatore a tutti i costi, sa benissimo che un attaccante così, di esperienza e carisma, potrebbe diventare ancora più competitiva anche in Champions. L'offerta iniziale è stata di quattro milioni per sei mesi secchi, otto complessivi per un anno in più. I bianconeri non vogliono svenarsi e guardano i bilanci. Il giocatore ha voglia di lasciare la Cina, giocare la Champions in una squadra come la Juve è stimolante. Naturalmente sta cercando con il suo agente di alzare la posta e anche la trattativa per liberarsi dai cinesi non è semplicissima. Si valuta. Si tratta. La pista è apertissima e a parole la Juve vuole Drogba e Drogba vuole la Juve. Se non arriverà un club disposto ad accontentare economicamente l'attaccante più dei bianconeri, l'affare si farà. Nel frattempo Marotta sta valutando altre soluzioni tipo il prestito oneroso per sei mesi di Sanchez (ex Udine) del Barcellona. Llorente arriverà a giugno e soltanto a fine campionato il dg della Juve avrà un budget più consistente: a gennaio nessun top player.
Nel frattempo c'è da sostituire Bendtner che era la quinta scelta, ma comunque numericamente importante. In questo caso la Juve cercherà soluzioni a costo zero o quasi. In giro i bianconeri hanno due giocatori giovani, molto interessanti, ancora legati alla casa madre. Manolo Gabbiadini preso dall'Atalanta e girato al Bologna potrebbe rientrare facilmente alla base. A Bologna gioca poco, il modulo prevede una punta sola (Gilardino), poi c'è la concorrenza di Acquafresca. L'altro nome sul taccuino di Marotta è Ciro Immobile, ex centroavanti della Primavera bianconera. Anche lui gioca poco, il Genoa gli preferisce Borriello. Vorrebbe tornare a Pescara, ma se la Juve chiama...
DIFESA - La delusione si chiama Lucio. Preso a parametro, d'accordo, ma non si è rivelato un buon affare. Del resto con un fisico come il suo, se non gioca appesantisce ancora di più un fisico possente e il piede diventa ancora più ruvido, l'azione macchinosa. Ma cosa l'hanno preso a fare? Forse perché veniva dall'Inter? Errore. Numericamente un altro centrale serve e allora le soluzioni sono due, puntando su giocatori di buon livello che sotto la cura Conte potrebbe anche migliorare come successo a Barzagli. Piacciono Bocchetti, 26 anni, ex Genoa ora al Rubin Kazan e Andreolli, anche lui 26 anni, ex promessa dell'Inter ora al Chievo. Affari non complicati, Bocchetti soprattutto è disposto anche a tagliarsi l'ingaggio russo per tornare in Italia e provare anche a riconquistare un posto nella rosa della Nazionale. La Juve sarebbe un sogno.
ESTERNO SINISTRO - Da quando c'è Asamoah la fascia sinistra della Juve ha un solo padrone. De Ceglie (complice un infortunio) trova sempre meno spazio, anche Giaccherini che l'anno scorso era stato utilissimo, in quel ruolo si vede meno, Conte lo preferisce a centrocampo. Ora che Asamoah andrà in coppa d'Africa il problema della successione è aperto. Aperta anche trattativa per l'Atalanta con Peluso, rivelazione della stagione, offerto in cambio di Padoin con prestito oneroso e valutazione complessiva a giugno. L'Atalanta in quella zona ha anche Brivio, molto affidabile, che a Lecce l'anno scorso aveva fatto benissimo. Più difficile arrivare a Kolarov (costa troppo), mentre Armero è nel mirino del Milan che sembra in vantaggio. Ma la Juve è decisa, ha capito che in Italia, ma anche in Europa può essere competitiva fino in fondo e l'idea di provarci piace. In questo momento forse solo Barcellona e Borussia sono superiori, con Real può giocarsela. Se Marotta a gennaio ha le idee giuste e centra gli obiettivi anche in un mercato con poche risorse, il Triplete che piace tanto a Conte non è più una chimera.




