Juve, primo titolo a un passo. Fa rima con Scudetto...
Raimondo De Magistris
Ritorno col sorriso. Antonio Conte siede per la prima volta in stagione sulla panchina della Juventus e lo fa con risultati che definire positivi è dire poco. Tre punti conquistati al Barbera dopo il difficile impegno europeo contro lo Shakhtar, +4 sulla seconda che ora non è più il Napoli di Walter Mazzarri. Nel posticipo della 16esima giornata di campionato, infatti, l'Inter pone fine alla striscia positiva della squadra partenopea con un 2-1 frutto di cinismo e fortuna. Un risultato che, probabilmente, non dice quale squadra sarà l'anti-Juve nelle prossime settimane, ma spalanca ai bianconeri le porte per la conquista del primo titolo stagionale.
Parliamo del titolo di "Campione d'inverno". Un titolo che non permette di rimpinguare la bacheca con un trofeo ma che - numeri alla mano - spesso e volentieri fa rima con Scudetto. Dalla stagione 1929/30, annata in cui il campionato italiano è diventato a girone unico, ben 55 volte la squadra campione d'inverno è diventata campione d'Italia. Circa, cioè, il 70% delle volte. Numeri importanti, percentuale importante che ha subito un'impennata verso l'alto dal 2003 in avanti se si pensa che negli ultimi nove campionati la squadra che ha vinto il titolo invernale ha poi sempre concluso al primo posto (senza contare successive revoche e riassegnazioni) la Serie A.
Titolo significativo, quindi. Che la Juventus ha quasi in tasca a 270 minuti dalla fine del girone d'andata. Parla chiaro la classifica con quattro punti di vantaggio sull'Inter prima inseguitrice. Parla chiaro un calendario che vede i ragazzi di Conte alle prese con due gare casalinghe su tre: Atalanta, Bologna e Sampdoria le prossime avversarie, in Emilia l'unica trasferta. L'Inter, invece, deve fare i conti due trasferte impegnative: a Roma (contro la Lazio) e a Udine. Leggermente migliore il calendario del Napoli, anche se la gara all'ultima giornata contro la Roma al San Paolo è aperta a qualsiasi risultato.
Insomma: arrivare in vetta davanti a tutto è di capitale importanza. Dopo, infatti, inizia una discesa che già lo scorso anno la Juventus ha dimostrato di saper affrontare con concentrazione e tenacia.




