Juve, Sannino: "Solo il Napoli può battere i bianconeri"
Antonio Vitiello
Per fare il punto sulla stagione della Vecchia Signora, TuttoJuve.com ha intervistato l'ex allenatore di Palermo e Siena Beppe Sannino.
Mister, nonostante il pari di ieri in Champions la Juve sembra la squadra favorita in Italia.
"Non ci sono dubbi sul fatto che la Juventus sia la squadra da battere anche quest'anno".
L'impegno europeo sembra poter provocare distrazioni...
"Con la Champions le energie saranno sprecate sempre di più e sarà difficile recuperare ed essere sempre al top, ma dopo sei giornate non bisogna farsi prendere da facili entusiasmi e altrettante repentine depressioni".
Chi può insidiare i bianconeri?
"Il Napoli è l'unica squadra che negli anni ha costruito una squadra competitiva, rafforzandosi stagione dopo stagione. Occhio alla squadra azzurra che è l'unica ad aver battuta la Juve negli ultimi quindici mesi".
Le milanesi?
"Il Milan attraversa un momento particolare, sta cercando di ripartire. L'Inter ha cambiato molto, anche se mantiene giocatori importanti. Sono sicuramente inferiori, però, a Juve e allo stesso Napoli".
Potrebbe spuntare delle outsider?
"La Lazio è partita col piede giusto, mentre la Fiorentina è la mia preferita per quanto espresso sul piano del gioco. Sta un po' deludendo la Roma: i giallorossi puntavano sull'effetto Zeman, ma in questo momento stanno faticando più del previsto".
Quest'anno la Juve è sembrata una schiacciasassi. L'anno scorso soffriva con le piccole, la musica è cambiata?
"Il problema delle grandi quando trovano le piccole nasce dal fatto che queste squadre per fare risultato si chiudono. Le grandi squadre come la Juve perciò faticano a trovare spazi per imporre il proprio gioco. Sono convinto che nell'arco di una gara i valori vengano fuori. In una gara secca però pure le big possono pagare dazio contro squadre che necessitano di punti. Ciò non toglie che i bianconeri siano la squadra da battere del campionato".
Lei l'anno scorso mise in difficoltà la Juve sia all'andata che al ritorno, bloccando i futuri campioni d'Italia sullo 0-0 allo Juventus Stadium.
"Per riuscirci bisogna che le squadre piccole si arrocchino in difesa, togliendo spazi e punti di riferimento alle grandi. Per noi l'anno scorso fu davvero molto importante portare via un punto da Torino. Non solo per il punto in sè che diede slancio alla nostra classifica, ma soprattutto per l'autostima e il morale".




