Juventus, Chiellini: "Dipende tutto da noi"
Ivan Cardia
A quattro giornate dal termine di un campionato che al momento vede la Juventus prima con tre punti di vantaggio sul Milan, Giorgio Chiellini (28), leader della difesa bianconera, racconta a Libero paure e sogni di una stagione che comunque rappresenta una svolta rispetto al passato recente della Vecchia Signora. Ecco quanto riporta tuttojuve.com: "A Cesena c'è stato grande cuore, emerso anche in extremis, sotto forma di cross e angoli. Sarebbe stato importante trovare il gol nella prima mezz'ora, avevamo creato tanto. Fosse entrato il rigore, la partita sarebbe cambiata. Quando subentra la stanchezza, per gli avversari diventa anche più facile difendersi. Siamo stati bravi a mantenere la calma, attimi di frenesia sono comprensibili. Abbiamo evitato le ripartenze, in queste partite rischi pure di essere beffato, martedì sera avevamo visto il Barcellona. Attacchi all'infinito ma basta un attimo di distrazione per essere infilati.
Sintetico? Preferisco l'erba naturale, ma meglio così, su un terreno più veloce, che fa scorrere bene la palla, piuttosto che i terreni pesanti incontrati spesso in inverno. L'ideale è proprio il misto del Manuzzi, sintetico impuro.
Il futuro dipende solo da noi, il duello è con noi stessi, sappiamo che è difficilissimo, perchè in ogni turno affrontiamo squadre che danno il massimo per battere la capolista, però abbiamo in mano il nostro futuro. La gara più difficile è sempre la prima che viene, non solo perchè il Novara ha battuto la Lazio. Da un mese ripeto che le gare più complicate per noi sono con le ultime della classe, a Cesena e al Piola: per i campi, la situazione ambientale, squadre che in una stagione negativa vogliono risollevarsi battendo la Juve, riportando il sorriso in piccole realtà. La prima è andata bene, i romagnoli venivano da 5 risultati utili, non sono brocchi, il quart'ultimo turno sarà più complicato ancora.
Borriello? Qualche critica dai tifosi arrivava, si era sentita anche domenica con la Roma: Marco respira questi dubbi, mancava solo la soddisfazione per Borriello, in un periodo in cui viene beccato. Un gol così importante rende felici tutti, tantopiù partendo dalla panchina: era successo a Matri, Quagliarella e Del Piero, come gruppo siamo partecipi dei sentimenti di ciascuno; ricordo quando Fabio segnò le prime reti. E poi ora come ora andrebbe bene anche un gol di Buffon-
Ricordo come venivano etichettate le gare con Napoli, Lazio e Roma, con 3, 4, anche 5 stellette: le grandi avversarie non ci spaventano, con l'entusiasmo immagazzinato. Per battere squadre di livello medio, se non si segna subito, serve un calcio piazzato, una mischia come a Palermo. L'abilità sta nel mettere in campo sempre aggressività. La carica dentro lo spogliatoio scaccia via tutte le tensioni. Non dipendere dai risultati altrui rende tutto più bello e ci fortifica. L'entusiasmo si respira, nell'ambiente, anche nelle gare più complicate il timore di non farcela non c'è mai. Portiamo avanti le nostre certezze e con pazienza il gol arriva".




