Juventus Stadium, è qui la festa. Del Piero alza al cielo la coppa
Gaetano Mocciaro
Sei anni dopo, in un altro stadio, con un altro stato d'animo e con altre prospettiva Alessandro Del Piero alza al cielo la coppa del campionato di Serie A. Il 30° per qualsiasi bianconero, in barba alle decisioni post Calciopoli. Il popolo bianconero lo ribadisce ovunque, dalla sede dove è esposta la bandiera col numero 30, all'ingresso dello stadio gioiello. E per gradire anche nei festeggiamenti si sventolano bandiere con tre-stelle-tre. Una cosa è certa: questa Juve è stata la miglior squadra d'Italia senza se e senza ma, proponendo un gioco esaltante, veloce, perfetto: un rullo compressore che ha spazzato via qualsiasi avversario e lo dimostrano gli scontri diretti, sempre vinti e comunque non persi. Già, non persi. L'imbattibilità ha fatto da costante alla stagione perfetta della squadra di Conte, l'uomo giusto al momento giusto. In mezzo al tripudio e alle celebrazioni ad Alessandro Del Piero c'è stata una partita, valida solo per le statistiche: c'è spazio per chi ha giocato poco, come Storari, Marrone, Padoin, Estigarribia. Proprio una delle "seconde linee", Marrone, apre le danze con una bella botta che si infila nel palo più lontano. L'interesse reale è fare segnare Alex Del Piero per l'ultima volta nel suo stadio. Pinturicchio dopo pochi istanti cade, si fa male: sono attimi di preoccupazione. Sembra zoppicare, ma continua. La sua ultima volta a Torino non può finire così: e infatti stringe i denti, riceve palla e dal limite dell'area trova il pertugio giusto: 2-0 e standing ovation.
Missione compiuta. Il resto è davvero accademia. Conte toglie il capitano al 12' del secondo tempo. Lo stadio è tutto per lui e i minuti seguenti alla sostituzione sono il giusto tributo a una delle ultime vere bandiere del calcio mondiale. Nessuno si interessa più di cosa accade sul rettangolo verde, c'è il capitano da omaggiare e piovono su di lui sciarpe bianconere. Ci sono altri due gol: il primo è un autogol di Lichtsteiner che permette all'Atalanta di accorciare le distanze. Distanze poi ristabilite su calcio di rigore, calciato per l'occasione da Andrea Barzagli, che fissa il record della Juventus a 20 marcatori diversi in campionato. L'ex Wolfsburg aveva sostituito Chiellini, infortunatosi. È proprio il ko del Chiello l'unica nota stonata di un pomeriggio perfetto. Ma a quello ci si penserà da domani. La festa intanto a Torino è cominciata e continuerà stasera per le strade della città fino a notte. Alla faccia di chi dice che il capoluogo piemontese sia "freddo"...




