Kakà: al via l'operazione impossibile sul doppio binario Milano-Madrid. La Roma dopo Destro non si ferma più, Juve e Inter aspettano le cessioni, colpo Fiorentina: arriva Fernandez, tutta la giornata di mercato
Luca Marchetti
E' partita l'operazione impossibile. Doppio binario: Milano Madrid. Mentre in sede al Milan saliva per il secondo giorno consecutivo il rappresentante italiano di Kakà (Gaetano Paolillo), a Madrid primo approccio rossonero con Florentino Perez attraverso Ernesto Bronzetti a pranzo e poi a colazione. Galliani (dopo le dediche da dj) vuole capire se è possibile riportare a casa Ricardino. Ci sono dei paletti, dei limiti oltre i quali il Milan non può andare. Condizioni quasi univoche. Almeno ad oggi. Innanzi tutto l'ingaggio di Kakà, che ora è di circa 10 milioni netti all'anno. Certi costi ora non sono più sostenibili. Quindi è necessario che il brasiliano o il Real Madrid decidano di venire incontro al Milan almeno della metà, non di meno. E naturalmente il giocatore deve arrivare in prestito, preferibilmente gratuito. Poi in futuro si vedrà, anche perché se il Milan dovesse decidere di riscattarlo (o di comprarlo) dovrebbe far capire a Kakà quali sono i nuovi parametri rossoneri. Detta così sembra impossibile. Però ci sono le volontà. Quella del Milan di riabbracciarlo, quella di Kakà (a cui a Madrid hanno dato il benservito) e quella del Real. Ci proveranno, fino alla fine. Con ingegno, con qualche invenzione. Ma l'operazione è partita.
Non è l'unica. Perché il Milan sul fronte Lassana Diarra lascia capire che anche in questo caso i costi (sempre dell'ingaggio) sono eccessivi, sul fronte Yanga Mbiwa il soldi messi da parte per chiudere l'operazione sono noti: 6/7 milioni di euro per un giocatore bravo che va però a scadenza 2013. Rimane sempre sullo sfondo l'opportunità Matri, anche se questa è un'operazione che se si chiude si chiude negli ultimi giorni di mercato. E poi continuano gli incontri con il Genoa. Nel pomeriggio altra chiacchierata con Capozucca: sul tavolo due nomi. Kucka e Granqvist. Discorsi - eventualmente - da approfondire nelle prossime ore. E per chiudere il prolungamento di El Shaarawy: un ritocco in alto dell'ingaggio e la firma fino al 2017. Il procuratore di El Shaarawy è anche lo stesso di Dossena: un passaggio anche su di lui (ma il Milan prima deve cedere almeno due fra Didac Vilà, Mesbah e Taiwo).
L'Inter continua ad incontrare il Palermo per sbloccare la situazione Viviano e Della Rocca. Si procede a piccoli passi verso la soluzione, magari venerdì. Soluzione che potrebbe essere: il Palermo che compra tutto il cartellino del giocatore (balla ancora circa un milione sulla valutazione) e poi gira (o in prestito o anche in comproprietà) il ragazzo alla Fiorentina. Per seguire da vicino la situazione in serata è anche arrivato il ds viola Daniele Pradé. Che intanto nel pomeriggio aveva definito un nuovo possibile arrivo in casa viola: si chiama Matias Fernandez, centrocampista dello Sporting Lisbona. Grande qualità a disposizione di Montella. Quasi 4 milioni di euro per portarlo a Firenze.
Chi non si ferma più è la Roma. Dopo aver chiuso la trattativa per Destro continua a seguire giocatori per regalare a Zeman una squadra da vertice. Intanto spunta Balzaretti. Con Zamparini il suo rinnovo non procede come dovrebbe. Lui ha sempre detto o Parigi o Palermo. Ma se né l'una né l'altra dovessero concretizzarsi dovrà prendere in considerazione le offerte che sono arrivate (o stanno per): Lazio, Napoli e, appunto, Roma. E poi c'è la pista greca Torosidis, nata nella trattativa della cessione di Greco all'Olimpiacos.
L'Inter continua a pensare alle cessioni (Maicon, Julio Cesar, Pazzini, Castaignos, Viviano) per mettere da parte i soldi per il sogno (Lucas). Al momento molto lontano, forse troppo. Senza la fretta di dover cercare per forza un vice Milito visto che Stramaccioni ha anche la carta Palacio.
Stessa strategia per la Juve. Il cui sogno (forse meno impossibile) si chiama o Van Persie o Jovetic. Intanto fra oggi e domani arriva Pogba. E si aspettano le chiusure per gli esuberi (Felipe Melo, Krasic, Ziegler) e di capire come evolvono le situazione degli attaccanti (Matri e Quagliarella). La riflessione invece viene fatta su Masi: il difensore della Pro ha fatto benissimo finora. La Juve lo vuole tenere almeno fino ad agosto, forse anche per Pechino. Poi Juve e Pro Vercelli parleranno del suo futuro.
A proposito di difensori, Natali firma per il Bologna, il Parma ha bloccato Rosi (in prestito) e Okaka (definitivo, poi può essere girato o a Verona o allo Spezia in prestito) e ha praticamente preso Mastriani (attaccante uruguayano del Cerro, anche lui verrà girato), Merkel potrebbe finire allo Zenit. Lui ha chiesto il passaporto russo (è nato in Kazakistan), in Russia devono giocare almeno 4 russi ogni partita in ogni squadra. Quando riuscirà ad ottenerlo la trattativa decollerà. Il Pescara è vicinissimo a Benassi (appuntamento a Milano fra Tesoro e Delli Carri), è interessata a De Luca del Varese, si continua a trattare con il Manchester City per Weiss. Il Wigan è su Gargano, la Lazio è interessata a prendere la metà di Peluso dell'Atalanta (con delle contropartite tecniche nell'operazione). Il Chievo si riprende Memushaj per poi girarlo al Lecce. Poi la B: il Sassuolo pronto a riabbracciare Boakye, il Lanciano stringe per Leali dalla Juve in porta, l'Empoli corteggia Pratali (che però ha offerte anche da Cipro), la Ternana sta stringendo in queste ore per Catellani del Catania, il Varese ha puntato Rea, lo Spezia è interessato a Terlizzi.




