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Klose rompe la noia di una gara che di cartello ha solo il nome

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Alessandra Stefanelli
sabato 15 dicembre 2012, 23:042012
autore Alessandra Stefanelli
15.12.2012 23:042012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Alla fine serviva la giocata del fenomeno. Miroslav Klose sblocca a dieci minuti dalla fine una delle gare più brutte di questo girone d'andata e lancia la Lazio, che adesso può davvero dirsi grande. Dopo aver pareggiato con la Juve a Torino e aver battuto Roma e Milan, si impone anche sull'Inter e si insinua stabilmente in zona Champions. Se prima della gara il presidente Claudio Lotito aveva chiesto ai suoi una prova di forza, la dimostrazione di poter recitare un ruolo da protagonista, i suoi lo hanno accontentato. Ma non è stato tutto rose e fiori: da una partita "di cartello" ci si aspettava sicuramente qualcosa in più, specialmente da due squadre che nel corso del campionato hanno dimostrato di poter fare di meglio rispetto a quanto fatto stasera.

L'avvio di gara è tutto tattica e poca sostanza, le due squadre si annullano e faticano a produrre gioco, consapevoli che in ballo c'è molto più dei tre punti. Dopo dieci minuti di studio, i padroni di casa cominciano a guadagnare campo e a fare la partita. L'Inter è molle, lenta e compassata. Il 4-3-1-2 non convince pienamente, con Guarin unico fulcro della manovra e le punte servite poco e male. Dal canto suo la Lazio prova ad appoggiarsi al solito Klose, bravo a dare profondità ma forse poco cattivo davanti alla porta. Si va negli spogliatoi con uno 0-0 che tutto sommato può starci, anche se la Lazio avrebbe forse meritato qualcosa in più.

Nella ripresa la musica cambia, almeno in parte. L'Inter si gioca la carta Palacio per Cambiasso - dolorante per un colpo subito -, la Lazio getta nella mischia Candreva - escluso un po' a sorpresa dall'undici titolare. E lo spettacolo, finalmente, inizia a vedersi, ennesima dimostrazione che queste due squadre, quando vogliono, a calcio ci sanno giocare e lo sanno fare pure bene. I nerazzurri ci provano tantissimo, colpiscono due pali e danno l'impressione di poter strappare i tre punti. Ma così non sarà. Miroslav Klose trova un gol dei suoi, un gol da campione, un gol che condanna l'Inter alla quarta sconfitta consecuitiva in trasferta. Ma questa partita poteva e doveva far vedere qualcosa in più.