Klose, Zemanlandia e l'erba del San Paolo: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Il Milan si rialza dopo la sconfitta all'esordio, mentre l'Inter trova il solito San Siro stregato che non gli ha ancora concesso una vittoria nelle tre partite di inizio anno fra Europa League - non certo con avversari irresistibili come Hajduk Spalato e Vaslui - e campionato. La Roma incomincia a incantare col gioco di Zeman, mentre la Lazio distrugge un Palermo già in depressione. La Juventus batte un'Udinese ridotta in dieci dall'espulsione di Brkic (e non c'era), mentre il Napoli - sul centrale di Fuorigrotta - batte due a uno la Fiorentina nel calciotennis.
I top
Miroslav Klose - E' un meraviglioso attaccante, il teutonico. Segna, fa segnare, davanti alla porta è un killer che manco Javier Bardem in Non è un paese per vecchi dei fratelli Cohen. I vari Floccari, Kozak, Alfaro e compagnia hanno poco da lamentarsi: se uno è più forte è giusto che giochi.
Giampaolo Pazzini - Tripletta contro il Bologna, anche grazie a un regalissimo di Agliardi e a un rigore abbastanza generoso. Ottimo comunque l'impatto con la realtà rossonera, alla prima da titolare: perché i rigori vanno segnati (chiedete al Cagliari, Consigli sarebbe da top assoluto in caso di vittoria per uno a zero dell'Atalanta), e bisogna trovarsi lì ad aspettarsi l'errore del portiere. Poi c'è il colpo di tacco, una finezza che chiude una partita dove il Milan ha sofferto ben più del lecito.
Zemanlandia - La giostra è partita, occasioni a grappoli (da una e dall'altra parte) e giovani che già s'impongono. Benvenuto da Zeman, la Roma sarà la più grossa mina vagante del campionato.
I flop
L'erba del San Paolo - Un fungo se la mangia, ma le condizioni in cui versa uno degli stadi migliori d'Italia - se non altro per l'impianto - sono davvero ridicole. Va bene che siamo ad agosto, ma il calcio in spiaggia è già andato agli archivi da una settimana. Urge ritrovare il verde.
Il Palermo - Annichilito, fermo, poco brillante. La Lazio dispone dei rosanero come e quando vogliono, e la banda Sannino affonda prendendo altri tre gol. Stavolta Zamparini farebbe bene a preoccuparsi della zona retrocessione: se poi incomincia a cambiare tutti gli allenatori possibili, buonanotte...
Il Pescara - Più o meno lo stesso discorso fatto per i siciliani: non sembrano in grado di cambiare un'inerzia che si accentua ancora di più all'espulsione di Terlizzi. Qualcosa dovrà cambiare, anche perché quello col Torino era già uno scontro salvezza.




