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L'Airone abbatte la belva ferita: Novara corsaro a San Siro, Inter k.o.

L'Airone abbatte la belva ferita: Novara corsaro a San Siro, Inter k.o.TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 12 febbraio 2012, 16:552012
di Alessio Alaimo

Alla vigilia della partita, Emiliano Mondonico, l'ha definita una belva ferita. Il tecnico del Novara si dota dell'armatura da cacciatore e affronta la preda a testa alta. Senza timore. Un girone fa era il Novara di Tesser, oggi quello di Mondonico. La trama non cambia. L'Inter cade contro i piemontesi, anche in casa. A castigarla ci pensa un cuore milanista. Andrea Caracciolo.

La gara comincia con l'Inter che si propone in avanti con un tiro di Sneijder, all'8'. Ma il portiere del Novara, Samir Ujkani, è attento e blocca annullando la conclusione dell'olandese. Due minuti dopo un'altra conclusione dalla distanza. L'autore, questa volta, è Chivu. Ma gli effetti non sono quelli sperati, perché la palla finisce alle stelle. L'Inter attacca, il Novara prova a resistere. Il copione non cambia. Una pedina sì. Mondonico infatti, al 13', è costretto a sostituire Dellafiore per un problema fisico. Al suo posto c'è Michel Morganella.

Ma nell'economia della gara non muta nulla. E la prima reazione del Novara si verifica al 21', quando Caracciolo riceve e ci prova di testa. Il colpo dell'Airone non crea problemi a Julio Cesar. Immediata la replica interista, al 24', con un diagonale di Sneijder dalla sinistra, che finisce fuori creando non poche preoccupazioni a Ujkani. Gli spazi, per i nerazzurri, sono chiusi. Il Novara si copre. L'unica via pare quella dei tiri dalla distanza. E al 30' ci prova Stankovic, ma il suo siluro da oltre venticinque va oltre lo specchio della porta. Sei minuti dopo, il tentativo, con un rasoterra in area da posizione angolata, è di Wesley Sneijder. Ujkani però è bravo a neutralizzare il tiro del fantasista nerazzurro. La sceneggiatura si protrae sino a fine primo tempo. L'Inter spinge, offende. Il Novara, si copre con ordine.

Nella ripresa Ranieri prova a dare maggiore spinta in avanti. A farne le spese è Ricky Alvarez, sostituito da Giampaolo Pazzini. Mondonico risponde con Pesce per Porcari.
Il primo sussulto è di marca nerazzurra: Cambiasso appoggia per Milito che, complice una disattenzione di Morganella, riceve e calcia in porta. Ujkani è attento e al 9' viene impegnato duramente da Lucio con un tiro da posizione ravvicinata. Un minuto dopo accade l'imponderabile: Caracciolo da fuori area s'inventa un destro che trafigge Julio Cesar. Novara in vantaggio a San Siro. Immediata la replica interista con Dejan Stankovic dalla distanza. Il tiro fa la barba al palo. Ujkani respira.

Ranieri non sta a guardare e decide di dotare il reparto offensivo di un'altra pedina. Fuori quindi Poli, dentro Forlàn. Da abile stratega, Mondonico risponde con un altro difensore. Esce Gemiti, entra Paci. Intanto in casa nerazzurra esce pure Chivu. Dentro Nagatomo.

I padroni di casa provano a reagire, a rispondere al gol dell'Airone. E' un continuo assedio, ma la retroguardia piemontese resiste. E quando può, il Novara, prova a pungere ancora in avanti. Al 27' l'assist per Caracciolo, dalla destra, è di Rigoni. Julio Cesar esce e sventa il pericolo. L'Inter soffre, vorrebbe ma non può. Perché la compagine di Mondonico è squadra accorta e ha il coltello dalla parte del manico. Senza niente da perdere, perché la classifica è quella che è e la salita è ancora lunga. Una vittoria a San Siro sarebbe un pieno di energie e motivazioni per affrontare il prosieguo del torneo con un altro spirito. E al 32' ci prova persino Morganella dalla distanza. Ma Julio Cesar è reattivo e manda in corner. Tuttavia, per gli ospiti, le cose si complicano al 34' quando Nagatomo subisce fallo proprio dall'esterno svizzero. Radovanovic protesta e - già ammonito - viene espulso. L'impresa, in dieci alla Scala del Calcio, si fa più ardua. Russo dà punizione, Sneijder calcia, Ujkani para e le inattese speranze novaresi sono ancora vive. Al 39' ci prova ancora l'olandese con un rasoterra dalla distanza. La conclusione accarezza il secondo palo viene accompagnata con lo sguardo dall'estremo difensore piemontese. Ma il vero pericolo, per la porta di Ujkani, si registra al 42', quando un tiro di - ancora lui - Sneijder, impatta sulla traversa facendo tremare tutta la retroguardia avversaria. Il forcing nerazzurro, culminato al 47' con un tiro di Pazzini bloccato da Ujkani, è inutile, ad avere la meglio è il Novara, che veste i panni di Davide, bravo a sfidare Golia a casa sua e a batterlo coi metodi di un antico guerriero. Perché la difesa, a volte, è il miglior attacco. La belva ferita adesso è moribonda. Il Novara si rialza sui pedali e prova a riprendere il volo dalle mura di San Siro. Ma c'è ancora tanta strada da fare. Quella di oggi è una vittoria rigenerante. Al di là della classifica.