L'Australia avanti Del Piero: da Carbone a Jardel
Gaetano Mocciaro
Siamo a settembre e Alessandro Del Piero, sebbene già da fine 2011 sapeva del suo destino, non ha ancora trovato squadra. Tante le voci, suggestioni, che spaziano dall'Inghilterra alla Spagna, dalla Thailandia al Giappone agli Stati Uniti, fino alla Svizzera e Scozia. Un giro del mondo per ora virtuale, che potrebbe portare al colpo di scena in queste settimane. Da qualche giorno si è fatto sotto seriamente il Sydney FC, Australia e se l'affare andasse in porto potremmo definire quella di Alessandro Del Piero una vera e propria scelta di vita, l'occasione di diventare il testimonial di un campionato, l'A-League, finora schiacciato nel Nuovo Continente da altri sport ben più popolari, come ad esempio il rugby. Se mai (e sottolineiamo se) dovesse firmare non sarebbe comunque il primo italiano in Australia. Finora sono 3 i giocatori che hanno militato nel massimo campionato australiano. Il primo della lista è Benito Carbone nel 2006. Dopo aver assaggiato per anni il calcio inglese, il fantasista all'età di 35 anni prende un volo intercontinentale, gioca appena 3 partite proprio nel Sydney, segna 2 gol e se ne torna a casa, chiudendo la sua carriera a Pavia.
Più lunga l'avventura di Fabio Vignaroli, anche se non propizia: nel febbraio 2009 firma un contratto di 6 mesi con i Newcastle Jets, giocando anche la Champions League asiatica e diventando il giocatore più pagato dei Jets. I risultati però non sono all'altezza: 15 presenze e zero reti. Infine, Marcello Fiorentini, onesto centrocampista che vanta anche tre presenze con la Lazio. Dopo un girovagare per la Lombardia fra Montichiari, Salò, Palazzolo e Caravaggio ecco la scelta drastica di andare anche lui come Vignaroli ai Newcastle Jets. Avventura anche qui di 16 partite. Oltre ai tre italiani l'A-League è riuscita anche ad attirare gente come i brasiliani Juninho e Mario Jardel, l'inglese Robbie Fowler, l'olandese ex Ajax Viktor Sikora, l'ex bandiera dei Rangers Ian Ferguson e il mitico Dwight Yorke. Giocatori illustri e anche nel caso di Juniho, Jardel e Yorke di un certo livello. Ma mai a livelli assoluti di Alex Del Piero, sempre più potenziale traino per il calcio nella terra della palla ovale.




