L'imprendibile Biabiany, il Palermo e Isla: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Grande balzo del Napoli che, vincendo con il Cagliari - in una gara più difficile di quanto ipotizzabile - si porta a meno due dalla Juventus capolista, insidiandola da vicinissimo. Battuta d'arresto per l'Inter che non riesce a vincere a Parma (campo quasi stregato dopo il 2-0 del 2008 che consegnò lo scudetto ai nerazzurri e la retrocessione ai ducali), incappando nel terzo passo falso consecutivo. Ritorna in gioco il Milan, seppur troppo distante per insidiare le posizioni di testa, mentre la Fiorentina pareggia con un Toro mai domo.
I top
L'imprendibile Biabiany - I difensori dell'Inter sembravano tanti Zenigata alla caccia di Arsenio Lupin. Escono tutti con il mal di testa, anche se poi la discesa decisiva è quella di Nicola Sansone (uno dei peggiori in campo), comunque coadiuvata dal francese che gli porta via due avversari. Se giocasse sempre così sarebbe uno dei cinque migliori calciatori del nostro campionato.
Il Palermo - Tre gol e tanti saluti. Al Catania, in primis, a una striscia negativa che sembrava quasi un oscuro presagio, ai cinque derby consecutivi persi e ai quattro allenatori cambiati dopo la sconfitta contro i rossazzurri. Gasperini le azzecca tutte e i palermitani finalmente sembrano sorridere dopo troppo tempo sul fondo della classifica.
Vladimir Petkovic - La sua Lazio, quando gioca, lo fa magnificamente. Klose è la punta di diamante, ma i centrocampisti sono la vera forza. Pure quando Ledesma sbaglia un rigore - novità per lui - ci sono Gonzalez ed Hernanes a fare la differenza.
I flop
Mauricio Isla - Capita anche ai migliori, soprattutto se giocano a intermittenza. Chiariamo che il rigore non c'è, ma perde completamente la bussola (e partita) contro Constant, sbagliando cross a ripetizione e senza puntarlo con la convinzione di poterlo saltare. Maluccio, rigore a parte.
Il Pescara - Da Stroppa a Bergodi la differenza non si sente più di tanto. Vero è che la difesa è parsa meno ballerina e che con la Roma si può anche perdere, ma con un organico così sarà difficile salvarsi.
Chievo-Siena - Un punto per uno e non fa male a nessuno. Partita oggettivamente non bellissima, poche occasioni, molta tattica. Il divertimento abita da un'altra parte.




