L'incantesimo è rotto, lo Juventus Stadium non fa più paura
Alessandra Stefanelli
C'era una volta lo Juventus Stadium, un nome che suscitava crisi di nervi e di panico in tutti i malcapitati avversari a cui toccasse l'arduo compito di andare a giocarci. L'impianto di proprietà della Juventus sembra aver un po' perso nelle ultime giornate quell'aura mitica che lo accompagnava e che permetteva alla formazione bianconera di vincere alcune gare anche un po' per inerzia oltre che per effettivo merito. Prima è arrivata l'Inter, che grazie ai colpi di Milito e Palacio ha spezzato l'incantesimo. "Possiamo fare come l'Inter", aveva detto Hernanes alla vigilia del match tra Juve e Lazio. Beh, la prestazione biancoceleste non si è sicuramente avvicinata nemmeno un po' a quella offerta dalla formazione di Andrea Stramaccioni, ma intanto è valsa un punticino che muove la classifica e che consolida la presenza in zona coppe.
Certo, oggi non si può dire che la Juve non ci abbia provato. Tantissime le palle gol, tantissima la sfortuna e tantissima anche la bravura di Federico Marchetti, che con la prestazione odierna ha lanciato più di un messaggio al ct della nazionale Cesare Prandelli. La formazione bianconera, invece, ha dimostrato che forse un limite ce l'ha: l'assenza di un bomber capace, con le sue giocate, di sbloccare anche le gare più complicate. Senza Vucinic, Conte-Alessio decidono di affidarsi a un duo di qualità come Giovinco e Quagliarella. Per carità, loro la qualità ce la mettono, ma i gol dove sono? Giovinco si esibisce in un paio di giocate di fino delle sue, ma al momento della conclusione non sceglie mai la soluzione più giusta. Sptesso problema di Fabio Quagliarella, che continua a conservare il vizio che ha accompagnato tutta la sua carriera: cercare sempre il gol ad effetto quando a volte basterbbe solo buttarla dentro.
Un problema, quello dell'attacco, che non ha riguardato la formazione biancoceleste oggi. Difficile dire se Vladimir Petkovic si aspettasse una gara del genere, ma i fatti dicono che la manovra offensiva della sua Lazio oggi non è esistita. Le buone notizie arrivano dalla difesa, il reparto che fin qui aveva sofferto di più e che stasera ha dimostrato di poter tenere botta anche in casa della capolista. Un punto guadagnato per la Lazio, dunque, due punti persi per la Juventus, che quasi si trova a benedire la sconfitta subita dall'Inter nello scorso turno in casa dell'Atalanta. Se dovesse vincere contro il Cagliari, la formazione nerazzurra potrebbe riportarsi a meno due. Maledicendo, al contrario di Conte, i tre punti lasciati a Bergamo...




