L'Inghilterra chiama, la giovane Italia nel mirino: da Borini a Piacentini
Alessio Alaimo
L'Inghilterra chiama, difficile resistere. Qualche anno fa Fabio Borini, da Bologna a Londra, destinazione Chelsea. Come lui Vincenzo Camilleri, giovane difensore di belle speranze in forza alla Reggina. Il Chelsea nel 2008 lo prelevò in elicottero direttamente al centro sportivo del club di Foti. Agli inglesi piace l'Italia e giusto per non farsi mancare niente anche Jacopo Sala e Vito Mannone hanno fatto le valigie. Entrambi dell'Atalanta, il primo se n'è andato - anche lui - al Chelsea; il secondo all'Arsenal. Passa qualche anno e il fascino londinese non si placa. È il turno di Luca Scapuzzi, scuola Milan. Dal Portogruaro al Manchester City. L'anno scorso la vacanza estiva in Sardegna, il contatto con Roberto Mancini, l'opportunità al City, la possibilità di crescere. Ma Scapuzzi a gennaio potrebbe ritornare in Italia. Quest'anno il City ha ancora fatto spesa in Italia. Vlad Marin, esterno classe '95 della Lazio, preso a fronte di un indennizo. Ma la società di Lotito ci ha messo del suo, perché Marin non aveva il contratto. Difficile resistere alla tentazione inglese se hai la possibilità di allenarti con dei mostri sacri come che fino a poco tempo prima vedevi solo alla Play Station. Così il giovane, assistito dall'avvocato Simone Canovi, ha scelto la via di Manchester.
Ma l'Inghilterra chiama ancora. Nel mirino questa volta c'è il difensore del '97 Giorgio Piacentini. Gioca nell'AlbinoLeffe, Manchester City e Chelsea lo osservano. Può essere un'idea per il settore giovanile. I contatti sono continui. Così come il Chelsea continua ad osservare Bryan Cristante, centrocampista classe '95 del Milan che ha già esordito in Champions League l'anno scorso. Galliani resiste, Cristante non dovrebbe muoversi. Contatti, tentativi, sondaggi. La giovane Italia piace. Soprattutto all'estero.




