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L'Udinese torna a sorridere, Di Natale-Pereyra: 2-0 sulla Lazio

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Alessio Alaimo
domenica 29 aprile 2012, 22:442012
autore Alessio Alaimo
29.04.2012 22:442012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

Segna sempre lui. Antonio Di Natale toglie le castagne dal fuoco in casa Udinese e grazie al suo gol la squadra di Francesco Guidolin riprende la corsa verso il terzo posto. Poi nel finale il sigillo di Pereyra, che approfitta di un errore di Marchetti.
Quattro squadre in lotta. Inter, Lazio, Napoli e Udinese. La sensazione è che tutto si deciderà alla fine.
Il primo quarto d'ora del match è tutt'altro che un inneggiare al calcio spettacolo. A suonare la sveglia ci prova quindi Pinzi, al 19', con una conclusione dalla distanza che mette i brividi a Marchetti, ma non centra lo specchio della porta. Il match non accenna a regalare emozioni e spettacolo. Le squadre si studiano a specchio, senza mai affondare il colpo decisivo. Serve la magia, il guizzo individuale. Ci riprova Pinzi, che però trova Marchetti pronto a rispondere.
Dopo trentasei minuti Reja è costretto, di fronte all'ennesimo infortunio di un suo giocatore, a sostituire Matuzalem con Cana. Piove sul bagnato, perché al 42' la Lazio perde anche Biava. Entra Diakité. Intanto Rocchi di testa impegna Handanovic, bravo a parare e far disperare l'attaccante biancoceleste.

Se il primo tempo non ha regalato emozioni, il secondo comincia col piglio giusto. Ci prova Asamoah dalla distanza, con un tiro insidioso che fa la barba al secondo palo. La Lazio risponde, affacciandosi subito nella metà campo avversaria. Dopo poco un'occasione ce l'hanno i padroni di casa. Di Natale riceve da sinistra e calcia al volo. Il capitano bianconero colpisce male e la palla va fuori. Guidolin intorno al 15' decide di mischiare le carte. Fuori Abdi, dentro Pereyra. Cresce l'Udinese, il tentativo dalla distanza è affidato a Basta. Il tiro accarezza la porta difesa da Marchetti, ma non raccoglie fortuna. Questione di minuti...al 23' ci pensa il solito Antonio Di Natale. Domizzi da sinistra crossa, il capitano anticipa Dias e da pochi metri batte Marchetti. A gol avvenuto, Guidolin decide di coprirsi: fuori un opaco Fabbrini, dentro Gelson Fernandes. Dopo poco ad uscire è - dietro sua richiesta - Antonio Di Natale. Al suo posto entra Gabriel Torje. I minuti scorrono, la Lazio non crea grandi pericoli e nel finale c'è spazio per il raddoppio friulano. Marchetti pensa che la partita sia finita perché sente un fischio che in realtà non proviene da Bergonzi, Pereyra ne approfitta, dalla destra calcia in porta e trova il gol. Finisce 2-0, dopo una serie di polemiche. La lotta al terzo posto adesso è davvero emozionante. Inter, Lazio, Napoli e Udinese. Quattro squadre a cinquantacinque punti. Quattro squadre che non hanno alcuna intenzione di mollare. Ma ne rimarrà solo una.