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La cooperativa del gol: Conte e la sua macchina perfetta

autore
Raimondo De Magistris
lunedì 22 ottobre 2012, 19:002012
autore Raimondo De Magistris
22.10.2012 19:002012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Prima Caceres, poi Pogba. Due gol in pochi minuti per battere la seconda forza del campionato e volare solitaria in testa alla classifica. La corsa della Juventus da 14 mesi a questa parte non conosce soste. Anche in una gara all'insegna dell'equilibrio come quella di sabato sera contro il Napoli, la difesa bianconera non ha mai corso pericolo. Il vuoto dopo la traversa di Cavani da calcio piazzato, segno inequivocabile che anche contro uno dei reparti offensivi più letali del campionato il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini non conosce tentennamenti.

E' in attacco? Manca il top-player. Manca un Cavani, per restare ai recenti avversari. Un attaccante capace da solo di fare la differenza anche quando la squadra, magari, non meriterebbe di vincere. Verità sacrosante, realtà che conosce bene la società e che Marotta - senza riuscirci - ha provato a porre rimedio in estate. Questa Juventus, però, è una macchina perfetta e dove non arriva il dg c'è il tecnico: Antonio Conte. Manca una prima punta da 20 gol? Spazio al gruppo. Spazio alla cooperativa del gol che sabato pomeriggio ha accolto due nuovi soci.

Con Caceres e Pogba sono dodici i calciatori bianconeri andati a segno dopo otto giornate di campionato. Una statistica spaventosa, un abisso rispetto alle rivali se si pensa che il Napoli - seconda forza della Serie A - ha mandato a segno la metà dei calciatori. Meglio Inter, Samp e Parma con sette, ma la sostanza non cambia: la Juventus è inarrivabile, è in possesso di un gioco che - numeri alla mano - è capace di mandare a segno chiunque.

Pirlo (3 gol), Giovinco (3), Vidal (2), Vucinic (2) Quagliarella (2), Lichtseteiner, Marchisio, Asamoah, Giaccherini, Matri, Caceres e Pogba. La lista è lunga, è con la difesa il segreto del successo bianconero. Lungi dal pensare che un grande attaccante non possa far compiere ai campioni d'Italia un ulteriore salto di qualità. Conte, però, ha dimostrato che si può vincere anche senza il Drogba e lo Llorente di turno. Ed è pronto a concedere il bis...