Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

La Serie A ai tempi della crisi

autore
Simone Lorini
venerdì 20 luglio 2012, 12:052012
autore Simone Lorini
20.07.2012 12:052012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La crisi economica che sta mettendo in ginocchio il Vecchio Continente si abbatte sui club italiani, prede indifese, sovente sbranate dallo strapotere finanziario degli altri campionati, specie da quello dettato dagli sceicchi, con qualche rara eccezione. Eppure il mercato della Serie A regala ancora emozioni e non solo in uscita: la querelle Destro per esempio, che tuttavia pare avviata a risolversi dopo almeno un mese di colloqui, incontri, parti vicine e lontane, etc. Ad oltre un mese dal gong finale in ogni caso tutte le società di massima serie si sono mosse: chi con l'obiettivo di rafforzare la squadra, chi con quello di render più solido il bilancio e diverse sono le rifondazioni in atto dopo qualche stagione deludente di troppo.

CHI SPENDE - Juventus e Parma davanti a tutti. Bianconeri e gialloblù sono le squadre che più si sono distinte in questa prima fase del mercato, con colpi a ripetizione sia per la rosa dell'anno venturo che in prospettiva futura. Marotta ha inaugurato l'estate 2012 con i botti Asamoah-Isla, prelevati dall'Udinese per regalare a Conte un centrocampo di altissimo livello in vista di un'annata che a Serie A e Coppa Italia vedrà aggiungersi la Champions League. Si prosegue col costoso ma necessario riscatto di Giovinco, la mossa a sorpresa che ha portato Lucio a Torino e tre arrivi rivolti al futuro: Leali per la porta, Pogba a centrocampo e Boakye davanti. Arrivano invece dal Sud America gran parte degli acquisti firmati Pietro Leonardi, che al Parma regala subito due certezze per l'attacco come il colombiano Pabon ed il cavallo di ritorno Amauri, per poi dedicarsi a puntellare i reparti di centrocampo e difesa ed a piazzare arrivi soprattutto in ottica futura. Per la retroguardia di Donadoni arriva Fideleff, per il centrocampo Parolo, mentre a corroborare il "progetto giovani" ci pensano gli acquisti di Belfodil, Chibsah, MacEachen, Pigliacelli, Bajza, Mastriani e Vanzo. Tutto questo solo dopo essersi garantito conferme importanti quali quelle di Santacroce, Musacci, Valdes, Biabiany ed aver piazzato, già a febbraio, un colpaccio a parametro zero come Sotiris Ninis.

CHI INCASSA - Se quello dell'Udinese ormai ha perso il conto tra la marea di plusvalenze targate Pozzo, il cassiere del Milan dovrà aver stappato come minimo una bottiglia di spumante quando Zambrotta, Nesta, Roma, Seedorf, Gattuso, Oddo, van Bommel e Inzaghi hanno visto scadere il proprio contratto coi rossoneri, andando quasi a dimezzare il monte ingaggi milanista. E' servito invece lo champagne quando i comunicati ufficiali hanno sancito la partenza, direzione Parigi, di Thiago Silva e Ibrahimovic, con circa 160 milioni di incasso tra costo dei cartellini e ingaggi futuri risparmiati. Fatte le debite proporzioni, non meno importanti sono state le cessioni di Lavezzi e Verratti (sempre al PSG), per Napoli e Pescara, che hanno incassato tanto ed ora si dedicano con oculatezza alla spesa, con un occhio al campo ed uno al bilancio. Un altro club che ricevuto tanto ed ora è ansioso di spendere è il Palermo, che ha salutato Silvestre, Cassani e Pinilla ed ora cerca giovani di valore in grado di sostituirli (Dybala?). Diverse uscite anche per Bologna, Chievo e Genoa, con quest'ultimo per una volta protagonista delle cessioni invece che solo degli arrivi. In Emilia han salutato l'idolo Di Vaio, la promessa Belfodil, la colonna Mudingay, ma anche tre certezze come Loria, Raggi e Gillet. Per il momento è arrivato poco, ma la conferma di Diamanti non può non essere citata. I gialloblù han salutato Acerbi e Bradley ma al momento sembrano più interessati a fare incetta di attaccanti (Paloschi, Iunco, Di Michele e non sembra finita) che a sostituirli. I genovesi infine hanno fatto piazza pulita del centinaio di contratti che legavano altrettanti giocatori al Genoa e per farlo hanno perso giovani di belle speranze come El Sharaawy, Acerbi, Tachtsidis, Boakye e Longo, ceduto chi non rientrava più nel nuovo progetto partito con l'arrivo di Lo Monaco, come Chico, Constant, Palacio, Caracciolo, Acquafresca, Veloso, Eduardo, Ribas, Granqvist ed a giorni anche Destro. Ora l'ex Ds del Catania ha un mese per dedicarsi al mercato in entrata e i fondi non dovrebbero mancare.

CHI ASPETTA - La Lazio è certamente il club più fermo sul mercato, forse paralizzata dai troppi esuberi in rosa e dalla lunga, quanto infruttuosa, rincorsa a Yilmaz che di fatto ha lasciato la casella arrivi ferma a 1, quell'Ederson inseguito da anni e infine giunto a Formello. In posizione di attesa, ma attiva, sembrano essere anche Inter e Fiorentina. I nerazzurri hanno puntellato la difesa scaricando Lucio e sostituendolo con Silvestre, preso Handanovic con un'operazione non propriamente limpida, soprattutto nei confronti di Julio Cesar, e acquistato Palacio per rimpolpare la colonia argentina messa in pericolo dalle conferme di Guarin e Coutinho. Nelle ultime ore è arrivato anche Mudingay ma i tifosi aspettano il grande colpo in attacco per agosto. Un destino che li accomuna a quelli fiorentini: Roncaglia ed El Hamadoui sono rinforzi interessanti e low-cost, Cuadrado un acquisto che unisce prospettiva e qualità già nell'immediato, ma le pesanti cessioni di Gamberini, Behrami, Natali e Montolivo non possono essere ignorate.