Lazio, Agostinelli: "Dichiarazioni di Klose sono comprensibili"
Marco Valerio Bava
Per analizzare la sfida dell'Olimpico di sabato sera tra Lazio e Napoli, ai microfoni di Radio Sei, è intervenuto Andrea Agostinelli. L'ex centrocampista, che ha militato in entrambe le squadre, e ora allenatore, ha rimarcato l'importanza di una sfida da dentro o fuori: "L'ho già detto e lo ribadisco: chi perde sabato va in crisi anche considerando le pressioni che si andrebbero a creare in piazze come Roma e Napoli. Vincere può diventare una spinta importante, mentre una sconfitta taglierebbe fuori una delle due contendenti. La Lazio, però, deve giocare per vincere, deve trovare la spinta dello stadio e cercare di dare tutto".
Il caso del giorno in casa Lazio sono le dichiarazioni di Miroslav Klose che ha fatto capire che potrebbe anche non rientrare in campo prima dell'Europeo e quindi lasciare orfana la Lazio della sua punta di diamante in questo rush finale. "Sono dichiarazioni che se fa un altro giocatore, di cui magari si dubita sulla professionalità, allora possono risultare spiacevoli. Ma siccome Klose è un calciatore che ha sempre dimostrato grande professionalità, durante l'anno ha dato tanto, ha giocato anche quando non era al meglio e allora questo mi preoccupa perchè forse la lesione è un po' più grave del previsto. Poi nella sua ottica ci sta privilegiare l'Europeo che, vista l'età, sarà l'ultimo che giocherà".
Reja e tutto l'ambiente laziale si aspetta di più da Hernanes: "E' un giocatore che non leverei mai, perché anche quando non sono al top a livello fisico possono tirarti fuori novanta minuti alla grande. Però è indubbio che lui deve dare di più"
Un pensieri, poi, va a Giorgio Chinaglia: "Chinaglia è la vera bandiera della Lazio, come lui non c'è mai stato nessuno e per questo penso che qualsiasi evento sia giusto per ricordarlo. Si è visto che attaccamento ha la gente nei suoi confronti. Non è stato il più forte, ma sicuramente il più importante nella storia della Lazio".




