Lazio, Agostinelli: "Infortuni hanno condizionato il cammino"
Marco Valerio Bava
Per analizzare la delicata sfida di Novara e fare il punto sulla situazione in casa Lazio, ai microfoni di RadioSei, è intervenuto Andrea Agostinelli: ex calciatore biancoceleste, ora allenatore e anche commentatore televisino. "A Novara con otto indisponibili? Ormai sembra un campionato segnato, fino all'ultima giornata credo si andrà avanti su questa linea. E' un peccato, perché senza infortuni la Lazio poteva avere qualche punto in più e aver già ipotecato il terzo posto. Per fortuna dei biancocelesti, le altre stanno balbettando"
Agostinelli non si spiega il rendimento esterno della Lazio nel girone di ritorno, dove i biancocelesti hanno racimolato solo due vittorie. Nel girone di andata, Ledesma e compagni, avevano raccolto molto di più lontano da Roma: "Sono aspetti del calcio che difficilmente si spiegano. Per esempio in settimana vedi giocatori sottotono e poi magari, alla domenica, ti sfoderano la grande prestazione. Non ci sono motivi particolari: nel girone di andata, sembrava una Lazio cinica, una squadra da trasferta, abile in riaprtenza. Adesso è cambiato il vento, ma non so trovare una motivazione precisa a questo cambiamento".
Domenica, i biancocelesti, andranno a Novara. Agostinelli non si aspetta una squadra, quella azzurra, già rassegnata: "La Lazio non troverà squadre demotivate, nessuna. Con quello che sta avvenendo, ipoteticamente, potrebbe anche succedere che un penultimo o un terzultimo posto possono valere la salvezza e quindi guai a pensare ad una squadra scarica. Il Novara non regalerà nulla, ma la Lazio deve andare a giocare con umiltà e personalità. Se fossi un tesserato biancoceleste, dalle partite contro Novara e Lecce mi accontenterei anche di quattro punti, sei sarebbero il top, ma anche quattro punti potrebbero bastare per allungare sulle avversarie. C'è da dire che, nonostante tutte le difficoltà, la Lazio sta facendo un campionato eccezionale".




