Lazio, Casiraghi: "Io e Zola in biancoceleste? Chi lo sa..."
Marco Valerio Bava
E' stato uno dei momenti ad alta tensione della stagione della Lazio. Dopo la pesante batosta maturata a Palermo (5-1) e un duro confronto con Lotito e Tare, Edy Reja decise di rassegnare le dimissioni. A quel punto partirono i contatti per rimpiazzare il goriziano e il più vicino a sedersi sulla panchina della Lazio fu Gianfranco Zola. "Magic Box" sembrava ad un passo dalla firma e con lui, in biancoceleste, sarebbe dovuto tornare anche Pierluigi Casiraghi come vice. Proprio l'ex attaccante della Lazio ha rivissuto quei momenti ai microfoni di RadioSei: " "Bisognerebbe chiedere a Gianfranco (Zola,ndr) quello che è successo, era lui il contendere per quanto riguarda il ruolo di allenatore. C'è stato un contatto tra Lotito e Zola poi, per diversi motivi, non è andata in porto la cosa. Ci sono state tante possibilità che il tutto andasse a buon fine, però poi non è stato così. Personalmente non ho mai parlato con nessuno della Lazio, questa vicenda l'ho solo sfiorata, non so bene come si è svolta la situazione. Ho un rapporto di amicizia con Gianfranco da tanto tempo, indipendentemente dal lavoro assieme svolto nell'Under 21: ho giocato con lui tanti anni in Nazionale, nel Chelsea. E' una persona fantastica sotto tutti i punti di vista, oltretutto abbiamo anche la stessa visione calcistica quindi, lavorare con lui, è stato un piacere come del resto credo lo sia stato per lui. Quando c'era in ballo la cosa, è chiaro che per me era come ritornare indietro nel tempo: ho un grandissimo rapporto con l'ambiente. Per adesso la strada si è interrotta ma potrebbe riaprirsi, chi lo sa...".
Casiraghi, poi, si sofferma su alcuni elementi della rosa laziale e non solo: "Hernanes è partito benissimo, poi è un periodo che sta facendo fatica, ha anche perso fiducia in se stesso. Ha bisogno di trovare la giusta collocazione in campo: se giochi con lui trequartista e due punte magari fa fatica o se lo metti a ridosso della prima punta magari torna troppo. Ha tanta qualità e talento, ma di difficile collocazione. Zàrate ha tanta qualità anche lui, però gli è sempre mancato quel qualcosa in più per diventare un grande giocatore, perlomeno fino adesso. Pure all'Inter non ha fatto benissimo, però ha tutto quello che serve per essere un grande campione: gli manca avere l'atteggiamento giusto in campo".




