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Lazio, De Martino: "Intorno a noi non c'è un bel clima"

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Marco Valerio Bava
martedì 8 maggio 2012, 23:252012
autore Marco Valerio Bava
08.05.2012 23:252012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Stefano De Martino, direttore della comunicazione della Lazio, è intervenuto ai microfoni di ElleRadio ed è tornato a parlare della rissa andata in scena nel finale della gara di Udine: "Sono al quarto campionato con la S.S. Lazio e non credo di aver mai dato segni d'intemperanze. Udine è stata una brutta pagina per il calcio italiano poiché abbiamo assistito ad un errore clamoroso, un errore tecnico che è sotto gli occhi di tutti e questo non vuole giustificare una prestazione non all'altezza della squadra e quindi la sconfitta per 1-0. Ma ci sono degli aspetti da dover evidenziare: la mia presenza a bordo campo era per tutelare i giocatori più esagitati, invece, il dg dell'Udinese Collavino, ha pensato bene di spintonare mettendo le mani addosso in questo senso e creando il parapiglia. E' importante però sottolineare -continua De Martino nella trasimissione "la lazio siamo noi"- che non c'è la volontà di andare ad avere comportamenti fuori dal ruolo ma solo di proteggere la Lazio, considerato anche che noi non avevamo quattro o cinque dirigenti in panchina come l'aveva l'Udinese ma il solo Manzini. Non sono uno che alza le mani anche perché in quel momento hai un ruolo e porti una divisa, ho reputato opportuno intervenire per proteggere la Lazio che non aveva presenze in campo se non, appunto, la possibilità per me di scendere peraltro previsto da regolamento visto che il Capo Ufficio stampa deve stare dieci minuti prima della fine del primo e del secondo tempo in campo. Non ho, quindi, violato nessuna regola bensì stavo facendo il mio lavoro. Non tutti hanno considerato poi che, qualora la Lazio si fosse ritrovata a pari punti con Udinese e Napoli al terzo posto, la classifica avulsa avrebbe nuovamente condannato la Lazio. Credo che se ci fosse stata una squadra del Nord al posto nostro sarebbe successo il finimondo. Il clima che c'è intorno alla Lazio non è benevolo. Il ricorso? A giorni dovrebbe arrivare una decisione, noi chiediamo la non omologa del risultato. Le speranze sono minime ma era un atto dovuto per rispetto nostro e della nostra gente".

De Martino si sofferma anche sul campionato in corso e su quello che è stato il mercato sia estivo che di gennaio: "Non sono d'accordo su chi definisce il campionato mediocre e quindi che la Lazio stia lì per questo motivo. Dimenticando la posizione che ricopro dico che la Lazio deve disputare l'Europa ogni anno e qualsiasi essa sia perché vorrebbe dire crescita e visibilità. Quest'anno c'è stata un'opportunità importante, non voglio entrare nel merito poiché non è il mio ruolo, però c'è stata una grandissima sfortuna per quel che riguarda gli infortuni quindi la Lazio dovrà fare, e già lo sta facendo, una riflessione su questo punto. E' giusto fare anche un analisi sul mercato: a Giugno la Lazio ha fatto bene acquistando Klose e Cissè mentre a Gennaio si sono seguite uno o due piste che, non per colpa della società in una delle due, non sono riusciti a concretizzare. Quando non si arriva ad un traguardo gli errori sono di tutti. In ogni caso la Lazio ha fatto un ottimo campionato impreziosito poi dalla doppia vittoria nei derby che, da tifoso, mi ha dato grande soddisfazione permettendoci di riprendere il primato cittadino. Sono convinto che questa estate due o tre giocatori importanti arriveranno, ovviamente con la qualificazione in Champions League ci sarebbe un altro mercato".

Il Responsabile della comunicazione laziale si è espresso anche sulla vicenda calcioscommesse. "La società ha evidenziato la propria estraneità con un comunicato perché solo quello potevamo fare. La Lazio può stare serena perché ha fiducia nei propri ragazzi, siamo stati tirati in ballo da subito con articoli di giornale al veleno che hanno destato preoccupazione nei nostri tifosi e questo è grave. Io ho mantenuto tutto, dagli articoli di giornale fino alle trasmissioni radiofoniche e ho inviato tutto al nostro ufficio legale. Attendiamo la fine delle indagini, se la Lazio sarà scagionata ci rivarremo con forza verso coloro che hanno espresso frettolosamente considerazioni in merito".

De Martino, infine, sottolinea. "A Bergamo siamo stati trattati malissimo e abbiamo avuto grosse difficoltà a rimanere in tribuna. Stesso trattamento lo abbiamo ricevuto ad Udine ma di questi episodi nessuno ne parla".

Partita da tempo la radio ufficiale, a breve cominceranno anche le trasmissioni del nuovo canale televisivo dedicato interamente alla Lazio: "Il reparto comunicazione della società è pronto a partire così come pronti all'uso sono gli studi televisivi. Ora ci sono da firmare contratti e accordi che, in virtù della quotazione in Borsa, devono passare attraverso un iter burocratico. Probabilmente la prossima settimana - spiega De Martino - stipuleremo il contratto con Sky che già ospita i canali tematici a pagamento di altre società calcistiche e, per il primo periodo, il canale verrà trasmesso in chiaro per permettere a tutti di visionarlo. Io vorrei partire già prima del ritiro e dedicare i primi venti giorni circa alla storia della Lazio con video, immagini e storie che la raccontano dalla fondazione ad oggi".