Lazio, Facco: "Spero non ci si perda sul più bello"
Marco Valerio Bava
Due sconfitte difficili da mandar giù. La Lazio ha dilapidato il vantaggio accumulato, in particolare su Roma e Napoli, e ora deve assolutamente ripartire contro il Cagliari se vuole ancora recitare il ruolo di protagonista nella corsa al terzo posto. Così la pensa anche Mario Facco, ex calciatore biancoceleste e campione d'Italia nel 1974, che è intervenuto ai microfoni di RadioSei. "A Catania, la Lazio non mi è piaciuta: soprattutto il suo atteggiamento, non è da squadra che ambisce a grandi trguardi e mi sembra di rivedere il film dell'anno scorso. Credo si stia sperperando un'occasione ghiotta visto che anche le altre non corrono, basti pensare che dopo due sconfitte la Lazio è ancora terza. I biancocelesti devono giocare le partite con il piglio della squadra di alta classifica. Le prossime sfide saranno quelle decisive: se la Lazio dovesse fare sei punti con Cagliari e Parma allora manderebbe un messaggio importante al campionato".
Facco, poi, teme che la squadra di Reja possa perdersi proprio sul più bello: stessa cosa che accadde lo scorso anno quando le sconfitte contro Inter, Juve ed Udinese compromisero la corsa al quarto posto. "Quando la Lazio, nel girone d'andata, ha ottenuto numerose vittorie in trasferta, aveva un atteggiamento attento ma anche propositivo. Cosa che non ho visto a Catania. Poi quello che dico è che questa squadra ogni volta che giunge il momento topico sembra perdersi".
Poi, però, il pronostico dice comunque Lazio. "Io penso che la Lazio arriverà terza, l'Udinese quarta e il Napoli quinto. Occhio al Catania per il sesto posto. Lo Scudetto credo che andrà al Milan".




