Lazio, G. Materazzi: "Per salto di qualità servono 2-3 top players"
Chiara Biondini
Giuseppe Materazzi, ex allenatore della Lazio fine anni ottanta, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Incontro a proposito della squadra biancoceleste.
"È una squadra Klose dipendente che sta facendo un bellissimo campionato, al di là delle più rose aspettative".
A Materazzi viene poi chiesto cosa manca alla squadra per fare quel salto di qualità che tutti i tifosi si auspicano "Credo che la Lazio negli ultimi anni abbia lavorato bene, con continuiotà e con logica nelle scelte dei giocatori, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista di esborso economico. Se la lazio volesse andare in Champions, dovrebbe prendere quei 2-3 top players per il definitivo salto di qualità. Ci sono due modi per costruire grandi squadre: o prendi giocatori affermati che costano parecchio, o li costruisci in casa, o li vai a trovare dove il mercato te lo permette".
Il Presidente Lotito nelle ultime stagioni ha detto di voler allestire la squadra in base alle competizioni che disputa. Per Materazzi servirebbe magari un investimento importante nel mercato di gennaio, anticipando i tempi, per tentare il tutto per tutto in questa stagione? "Dico che dobbiamo renderci conto che Lotito è un "Paperon de Paperoni", non farà mai grandi investimenti per poi rientrare. Diamo atto al fatto che sono bravi a fare quello che stanno facendo".
Su chi dovrà sostituire Klose nella sfida tra Bologna e Lazio, Materazzi ha le idee chiare "Dico Floccari, perchè è più esperto di Kozak e dà la possibilità di manovra anche palla a terra. Il Bologna ha vinto l'ultima partita, ma è una squadra in difficoltà. La Lazio deve battere il ferro finche è caldo e continuare a vincere, ma non deve pensare che si porta la partita da casa perchè il Bologna anche se in difficoltà riesce a trovare quel guizzo, anche sui piazzate, che ti può mettere in difficoltà".
In difesa le assenze si Konko e Dias stanno facendo emergere, dopo un avvio difficile, Ciani e Cavanda "Cavanda ha sempre giocato a destra, quindi come terzino destro ha un rendimento superiore. È un giocatore di fascia dotato di grande velocità e grande recupero difensivo, alla Cuadrado. Sono due giocatori che la Lazio sta scoprendo piano piano. Chiaro che, a lungo andare, l'assenza di un Dias in questa squadra si farà sentire".
Giuseppe, padre di Marco Materazzi che con l'Inter ha vinto il "triplete", dice la sua sulla questione Snejder "Credo che Stramaccioni fa delle scelte tecniche in riferimento alla condizione dei giocatori, nessun mister che ha dei giocatori che possono fargli vincere la partita li lascia fuori. È giusto che faccia quel tipo di dichiarazioni, altrimenti perderebbe quel potere che un allenatore deve avere. Un allenatore deve portare aventi dei discorsi tecnici e societari".




