Lazio, Honda per un futuro a cento all'ora
Luca Bargellini
E' un'estate che si preannuncia calda quella che attende la Lazio del presidente Lotito. A prescindere dalla qualificazione in Champions League, la società biancoceleste è, infatti, chiamata ad un ulteriore
salto di qualità. Sotto la guida di Edy Reja, tecnico il cui futuro è ancora tutto da decifrare, la compagine capitolina è riuscita a riemergere dalla crisi nata dopo l'addio di Delio Rossi. Prima la salvezza, poi il ritorno in Europa: sono questi i due piccoli miracoli compiuti dall'allenatore friulano grazie anche all'impegno in sede di campagna acquisti della società.
Come detto, però, per compiere lo step successivo occorre altro. Oltre alla conferma dei top player (in primis quello di Hernanes corteggiato dall'Inter e da alcuni club di Premier League, ndr) servono gli innesti di altri elementi di qualità in ogni zona del campo. Iniziando dalla difesa ciò che serve è un vero e proprio leader del reparto:Rafael Toloi del Goias potrebbe fare al caso dei biancocelesti. A centrocampo il nome nuovo è quello di Yanis Behloul, franco marocchino in scadenza di contratto con il Sedan, giovane di grande prospettiva messo nel mirino anche dal Milan. In
attacco, infine, Miroslav Klose necessità di una spalla che possa supportarlo sia con assist che in zona gol. A questo proposito Keisuke Honda, giapponese del CSKA Mosca è obiettivo dichiarato e giocatore dal grande profilo internazionale.
Tante incognite, dunque, sulla Lazio del futuro. La prima a cui dare una risposta è però quella relativa alla guida tecnica. Reja o non Reja? Se i dati oggettivi hanno un valore la scelta dovrebbe essere scontata.




