Lazio, il paradosso delle punte: troppi nomi per pochi posti
Marco Conterio
Tommaso Rocchi. Sergio Floccari. Libor Kozak. Mauro Zarate. La rosa dei nomi è ghiotta e gustosa. Ci avevano pensato in tanti, nel corso dell'estate, ai quattro attaccanti della Lazio: l'Inter, la Fiorentina, il Galatasaray, il Bologna e molte altre ancora. Quattro punte, un solo posto. Quello di Miroslav Klose.
Il paradosso della rosa biancoceleste, che si protrae oramai da lungo tempo, è l'altra faccia di una medaglia che rischia col tempo di creare qualche malumore. Rocchi è stato escluso dalla lista per l'Europa League e quel che filtra è che non abbia preso ottimamente la decisione di Vladimir Petkovic. Floccari ha voluto la conferma, anche perché Lotito rispediva al mittente le proposte di prestito di Inter e Fiorentina. Kozak ha rialzato la cresta dopo l'Europa League, coi due gol al Mura 05, ma lo spazio rischia d'esser poco anche per lui, nonostante le competizioni continentali. E Zarate? Lotito chiede 15 milioni, il Galatasaray si è subito tirato indietro. E' l'unico, con lo schema a tre mezzale dell'ex tecnico dello Young Boys, che può trovar più spazio. Troppe stelle per pochi posti, però, rischia d'essere l'altra faccia di una medaglia sinora felice. Con questo Klose, poi, sono tempi duri per le altre punte biancocelesti...




