Lazio, Mondonico: "Senza Klose in avanti ci sono difficoltà"
Marco Valerio Bava
"Il Novara mi ha ridato la vita", a dirlo è Emiliano Mondonico, lui che dopo aver sconfitto la malattia più bastarda, è tornato a respirare l'aria del grande calcio. L'esonero l'ha sorpreso, non ferito. Ha la scorza dura il "Mondo", l'ha dimostrato nella partita più importante. Ai microfoni di RadioSei, ha parlato di tante cose: della partita di domenica tra Novara e Lazio, del suo futuro, di calcio nella sua essenza più pura: "In questo momento non ci sono squadre che mi hanno contattato, tranne i bambini, l'oratorio. Il calcio è tutto importante, guai a pensare che l'oratorio sia meno importante dei grandi, guai non prestare la stessa attenzione ai bambini rispetto ai grandi. Per quanto mi riguarda non c'è un grande calcio o un piccolo calcio, c'è il calcio, una volta c'era il grande calcio se andavi sui giornali, il calcio è importante sia in serie A sia a livello dei bambinetti dell'oratorio. E quando li alleno c'è la stessa professionalità, la stessa attenzione, la stessa passione. Il calcio è questo".
A Novara è rimasto il tempo di sei partite, il tempo di andare a vincere in casa dell'Inter. Mondonico gli azzurri li conosce bene, ma ha tenuto d'occhio anche la Lazio. "Il Novara se la giocherà pensando che non merita questa classifica. La Lazio ha assenze, ha qualità ma deve fare una grande partita. Punti di forza? La fase difensiva con questo 3-5-2 viene messa in evidenza, non so se giocherà con questa modulo. Ha preso tantissimi gol, ma ha difensori tosti, davanti Rigoni ha qualità superiori, Caracciolo ha i centimetri, Mascara a tutto campo e Jeda seconda punta come Morimoto. Non è stato un campionato esaltante anche se la squadra è stata costruita bene. Alla fine non si sa come andrà con la classifica,questo Novara non avrà freni di classifica. Il Novara mi ha chiamato in panchina e mi ha ridato la vita, mi ha mandato via perchè sono cose del calcio, cose che capitano e non puoi fare altrimenti. Il Novara, per due anni in B, era la squadra da battere, gli altri dovevano guardarsi da loro. Ora lotta per non retrocedere, non è abituata, non riesce a trovare la giusta mentalità, la fisionomia giusta. Reja ha cambiato la Lazio spesso e volentieri, l'assenza di Klose è importante, l'abilità dell'allenatore sta nel far giocare la squadra, con chi ha a disposizione. Ha molte assenze importanti e ha problemi a fare un gioco offensivo, si trova meglio in contropiede. Mauri è abilissimo in questa situazione di gioco. Reja sta facendo esattamente quel che deve fare un allenatore. In questo momento senza Klose, in fase offensiva ha difficoltà. Non dimentichiamoci che il Novara dietro soffre, se non lo metti in difficoltà si rischia di subire i centimetri di Caracciolo, e l'impostazione tattica del Novara".
Scudetto, Champions e corsa salvezza. Il "Mondo" dice la sua sul campionato, quando mancano, ormai, solo sei giornate alla fine. "Davanti favorita è la Juve perchè ha Del Piero. Avere giocatori in panchina, ora che sono tutti stanchi, che ti possono cambiare la gara negli ultimi 20 minuti è importantissimo. Domenica c'è Udinese-Inter, non so che risultato dovrebbe preferire la Lazio, dato che la vittoria dell'Inter riporterebbe in quota i nerazzurri. Il Napoli pensa alla Coppa Italia, la Roma è discontinua: una domenica vorresti mandare via tutti, la domenica dopo vorresti tener tutti e le squadre altalenanti difficilmente ottengono risultati. Dietro la quota salvezza si è alzata fino a 42, grazie al Lecce, e nessuno può sentirsi in salvo. Davanti è intreressante, ma la lotta dietro anche di più".




