Lazio, Oddi: "Mancare il terzo posto sarebbe un fallimento"
Marco Valerio Bava
Situazione paradossale quella che vive Edy Reja. La sua Lazio si lecca le ferite per i due ko subiti con Bologna e Catania, ma è ancora al terzo posto, pronta a riprendere la corsa e a dare battaglia ad Udinese e Napoli. In tanti, però, hanno chiesto all'allenatore biancoceleste di avere un po' più coraggio nelle scelte. La pensa così anche Giancarlo Oddi, campione d'Italia nel 1974 con l'aquila sul petto e poi vice di Papadopulo a Lecce, Bologna e Palermo. "La Lazio, da adesso in poi, deve mettere in campo più sfrontatezza. Non si può più sbagliare e vorrei vedere una squadra che prova ad osare un po' di più, una squadra più sfrontata. Questo è il momento di rischiare qualcosa. Ormai non è più il momento di speculare -ha detto a Radiosei-, di andare a cercare il pari, deve provare sempre a vincere, inserendo nello scacchiere tattico anche qualche giocatore offensivo in più, non si possono più fare calcoli. La Lazio non ha più la stessa difesa dello scorso anno e prima di vincere una partita deve fare almeno due gol, perché uno apartita, almeno, lo prende e quindi io metterei sicuramente una punta accanto a Klose che, inoltre, è in difficoltà".
Più coraggio, più voglia di andarsi a prendere la vittoria, è questo quello che chiede anche Oddi. "Quando si gioca con il 4-2-3-1 non vorrei vedere un Hernanes che si abbassa, mi piacerebbe ammirare un giocatore che resta in fase avanzata e si mette lì a dare fastidio alla difesa avversaria. Poi, come detto, il modulo conta relativamente, ora diventa importante l'atteggiamento, si deve provare a vincere, altrimenti diventa dura".
Oddi, poi, manda un messaggio chiaro: ci deve essere una reazione, è necessario uno scatto d'orgoglio da parte della squadra. Mancare il terzo posto, adesso, potrebbe significare aver mancato l'obiettivo stagionale. "Dipende dall'allenatore dare l'atteggiamento giusto alla squadra. La Lazio deve avere una reazione, basta pensare che si è terzi. Il terzo posto va assolutamente conquistato e a questo punto non arrivare in Champions sarebbe un fallimento perché, dopo il derby, era lo stesso Reja a dire di guardare più in là del terzo posto".




