Lazio, Reja e l'espulsione: "Ormai sono come Kozak..."
Alessio Alaimo
"La gara l'abbiamo fatta bene, ma la Juventus era in grande condizione. Nell'arco dei novanta minuti abbiamo sofferto un po', Marchetti ha fatto degli interventi strepitosi, ma abbiamo fatto la partita che dovevamo fare". Parla così a Sky l'allenatore della Lazio, Edoardo Reja, dopo la sconfitta contro la Juventus. "Non volevo fare catenaccio, anche perché - dice - ho messo quattro giocatori offensivi. Però non hanno funzionato le ripartenze. A momenti, stringendo i denti, ci scappava il risultato. Se fossimo stati un po' più tranquilli sarebbe potuto venire fuori il risultato.
La prestazione è stata eccezionale, devo fare i complimenti ai ragazzi per come hanno lottato. Sono soddisfatto, i ragazzi avrebbero meritato il punto. La mia espulsione? Ormai sono come Kozak, quando parlo mi mandano sempre fuori (sorride, ndr). Ho visto Conte che si sbracciava ma nessuno gli ha detto niente. Io non ho fatto nulla, non so. Dicono che c'è stato un applauso".




