Lazio, Reja: "Prendere esempio dalle doti di Chinaglia per rialzarsi"
Marco Valerio Bava
La sconfitta amara di Parma, poi la morte di Giorgio Chinaglia. Non è un momento felice per la Lazio. I biancocelesti sono caduti al "Tardini" dopo una prestazione scialba e questo ha lasciato molto insoddisfatto Edy Reja che ha analizzato la sfida con i ducali, e non solo, ai microfoni di Lazio Style Radio: "Uno spirito alla Chinaglia per rialzarsi? Direi proprio di si, dal punto di vista della carica agonistica si è sempre contraddistinto. Grande carisma e temperamento, un trascinatore. Noi dobbiamo prendere esempio da queste doti e questo modo di intendere il calcio. Questa battuta di arresto non ci voleva, un calo di tensione che era già successo. Però facendo l'analisi anche delle condizioni delle altre squadre, noto che quando è calata la concentrazione dovuta all'uscita dalle Coppe Europee stiamo pagando un po' di fatica. Abbiamo tutto il tempo per poter recuperare e abbiamo un margine importante. Guardiamo la gara di sabato che per me è determinante, uno scontro diretto che va affrontato con la carica giusta".
Reja ha voluto ricordare l'ex bomber del primo scudetto laziale. "Io non l'ho conosciuto personalmente. Lo ricordo chiaramente come tutti i tifosi laziali, un grande atleta della Lazio di Maestrelli. Mi ha colto di sorpresa, sono personaggi che sembrano non muoiano mai. In un età anche giovane, un anno più piccolo di me. Io avevo smesso di giocare qualche anno prima di lui che era emigrato neli Stati Uniti. Si tratta di un vuoto incolmabile perché è stato un personaggio straordinario. Mi dispiace di non averlo conosciuto di persona, ho dei ricordi per quanto riguarda il giocatore, non la persona".
Poi si torna al campo: "Ieri ho visto la partita. Sicuramente Juve meglio fisicamente del Napoli. Si stanno avvicinando quelle che erano molto distanti prima, ma i passi di Udinese e Napoli falsi hanno fatto si che la classifica sia rimasta invariata. Le coppe europee stanno influenzando il cammino di alcune squadre. Questo è evidente. L'ho sottolineato più volte, ti condizionano il rendimento fisico. Le gare infrasettimanali ti portano via energie importanti. Il calo di Lazio, Napoli e Udinese è dovuto a questo. Come ci si rialza dopo questa sconfitta? Si analizzano le situazioni negative e si deve soprattutto voltare pagina. Sono carenze che abbiamo da un po' di tempo, gli aspetti dell'attenzione, perché soprattutto gare come quelle di Parma si sa bene che partono a spron battuto. Non dobbiamo più commettere questi errori se si vuole centrare l'obiettivo. Le responsabilità sono di tutti, me compreso. Non siamo al di fuori delle critiche, le accettiamo e cerchiamo di migliorare. Bisogna sempre mettersi in discussione, con umiltà per ripartire con il piglio giusto. Da qui alla fine non dobbiamo mollare neanche di un centimetro. Questa deve essere la mentalità".
Lazio e Napoli si presenteranno alla sfida di sabato prossimo con diverse assenze: "Non credo che loro cambieranno assetto, ha altre soluzioni Mazzarri per poter mantenere il modulo. Ha una rosa adeguata e giocatori di grandi livello pertanto non penso che ne risenta in modo particolare. Da parte nostra,Dias,Lulic e Klose sono giocatori di spessore. Però non possiamo piangerci addosso, dobbiamo trovare soluzioni interne alla rosa e chi entrerà in campo dovrà dare il massimo, perché contro il Napoli si dovrà contrapporre la stessa intensità e velocità".




