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Lazio, un tuffo nell'emergenza: ma l'aquila non risorge...

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Gianluca Losco
lunedì 12 marzo 2012, 08:302012
autore Gianluca Losco
12.03.2012 08:302012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

La Lazio quest'anno si è dovuta abituare, per forza di cose, a giocare in quasi costante emergenza di uomini. Una lista di infortunati spesso quasi lunga quanto un undici da mandare in campo, con defezioni che hanno colpito indistintamente in tutti i reparti (dai primi infortuni a Brocchi, Mauri e Rocchi a quello di Lulic, passando per Konko, Cana e Dias, giusto per citarne alcuni).

Come se non bastasse, in alcune occasioni, come nella gara di ieri, sembra quasi che i biancocelesti abbiano fatto ancora qualcosa per trovarsi sempre più in difficoltà. Il match contro il Bologna per certi versi ha rispecchiato quello di qualche settimana fa contro il Cesena: sotto di due reti e con un uomo in meno. Allora però gli uomini di Reja dettero vita ad un secondo tempo da favola, tutto grinta e determinazione, e riuscirono quasi miracolosamente a ribaltare il risultato, arrivando alla vittoria. Un percorso almeno accennato ieri, ma trovato il gol dell'uno a due in maniera fortunosa le cose si sono complicate: se l'emergenza non è considerata troppa, ecco un'altra espulsione (squadra in nove) ed il gol dell'1-3.

Nelle crescenti difficoltà di questo campionato, la Lazio è riuscita quasi sempre a rispondere sul campo, sfoderando anche prestazioni molto importanti (come la vittoria sul Milan). Ma, evidentemente, a tutto c'è un limite. Così, almeno stavolta, l'aquila non è riuscita a trasformarsi in fenice, rinascendo dalle proprie ceneri.