LIVE TMW - Conte attacca: "I fischi mi hanno fatto male"
Luca Bargellini
Queste le parole di Antonio Conte in conferenza stampa prima del recupero di campionato contro il Bologna: "Cosa ho detto dopo il pari con il Chievo? Ho detto loro di continuare a dare il massimo così come è successo contro il Chievo e tutte le volte in cui abbiamo pareggiato. Ringrazio i miei ragazzi perché non si risparmiano mai. Sarei più dispiaciuto di una vittoria senza il contributo totale di tutti. A loro dico sempre di dare il massimo e vediamo cosa accade a fine stagione. Non dobbiamo avere rimpianti.
Sulle motivazioni. "Non devo deprimermi, non dobbiamo deprimerci visto il campionato che stiamo facendo. Pensiamo a noi, a dare il massimo, io per primo. Adesso siamo rispettati, temuti, tutti danno il 150% per batterci ed a questo ha portato il nostro 'massimo'. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo e continuare così fino alla fine".
Sulla gara contro il Bologna. "E' la prossima partita, quindi la più importante in assoluto, ma poi lo sarà quella col Genoa. Non deve rappresentare un impegno straordinario, ma abbiamo voglia di fare grandi cose. Purtroppo c'è emergenza, mancano due elementi di assoluto valore come Barzagli e Chiellini. Prendiamola però come un'opportunità, tramite i sostituti ed il pubblico di superare l'emergenza in difesa. Sostituire Barzagli e Chiellini è una prova di forza da parte della nostra squadra, ma è un'opportunità di crescita per tutti".
Sulle scelte. "Vorrei essere io e non che arrivassero scelte dettate delle emergenze. La linea difensiva è Lichsteiner, Caceres, Bonucci e De Ceglie. Ma sono sicuro che faremo una grande partita dietro e a livello di squadra. Davanti, resto dell'idea che comunque l'importante è che qualcuno faccia gol. Le scelte che faccio sono sempre dettate dal momento e dallo stato di forma, oltre che dall'avversario che affrontiamo. Non avendo un giocatore che si stacca in maniera impressionante rispetto agli altri, posso scegliere".
Su Vucinic.
"E' il giocatore più talentuoso della rosa, può inventarsi la giocata in qualsiasi momento. Me lo tengo ben stretto, nonostante il momento buio che può starci. Però non possiamo metterlo in discussione".
Su Borriello ed ancora sulle scelte. "Ho fatto il calciatore e so cosa voglia dire. Quello che faccio, settimanalmente, è cercare di mettere la squadra nelle migliori condizioni possibili per fare bene. A volte ci riesco, altre no, ma c'è sempre grande onestà intellettuale. Marco ha giocato titolare col Milan, poi è andato in tribuna contro il Chievo, ma tutto dipende da quello che mi trasmettono gli occhi del ragazzo. E questo vale per lui come per tutti gli altri, dietro ogni mio atto c'è sempre un perchè".
Su Elia. "E' un esterno d'attacco, che preferisce molto giocare a sinistra ed è cresciuto molto rispetto a quando è arrivato. E' una freccia al mio arco, resta da capire e da vedere quando sceglierò di scagliare questa freccia. Coi tre dietro, però, trovare una collocazione a lui ed a Milos Krasic è più difficile, così, con il 4-3-3, è più semplice".
Sul calo di Marchisio, Vidal e Pepe. "Sono calati? Se vinciamo a Bologna siamo comunque in vetta... Hanno tirato la carretta e comunque durante un'annata ci sono picchi straordinari e momenti diversi, fatti di ordinaria amministrazione. Su Marchisio, a volte, pagano anche i gol non fatti ultimamente sui gol, ma questo non vuol dire che non stia giocando bene...".
Sui fischi post-Chievo. "Non li ho sentiti, sono onesto. Mi hanno detto che ci sono stati, e questo mi fa molto male. Penso siano frutto della mancata vittoria... Fanno male, fanno male sicuramente. L'unica giustificazione che posso dare è quella della delusione, ma mi auguro che ci sia sempre grande supporto nei confronti di questi ragazzi che stanno facendo qualcosa di straordinario. E se qualcuno vuol mettere la testa sotto la sabbia, gliela prendo e gliela tiro fuori...".




