LIVE TMW - Stramaccioni: "Vincere è una questione di centimetri"
Luca Bargellini
Queste le parole in conferenza stampa di Andrea Stamaccioni, tecnico dell'Inter, prima del match contro l'Udinese in programma domani in Friuli: "Scontro diretto per il terzo posto? L'Udinese è una formazione di grande qualità. In casa poi ha dimostrato tutta la sua forza. La posizione in classifica si è costruita proprio in Friuli e questo dimostra la difficoltà della partita.
Patto con Moratti? Abbiamo fatto un patto quando si è scelto di iniziare questa nuova avventura, ovvero vincere. E' una clausola che chiederà sicuramente a tutti i tecnici dell'Inter.
L'assenza di Samuel? E' un giocatore importante per noi, uno dei migliori difensori del mondo. Già mercoledì la squadra ha trovato il suo equilibrio senza di lui.
Ranocchia e Juan Jesus? Sono due situazioni diverse. Andrea è una certezza e anche con il Cagliari ha fatto bene. Juan è un giovane interessante che è arrivato dopo un infortunio. Si sta allenando bene e sono convinto che si farà trovare pronto.
Il 2012 di Milito? Non scopriamo adesso il valore di Diego. Sta attraversando un momento fantastico.
Pazzin? E' un altro grande centravanti, proprio come Milito. Mercoledì quando è entrato ha dato il suo apporto all'Inter e non sono sorpreso che abbiamo fatto gol dopo il suo ingresso in campo. Giampaolo è un grande giocatore, ma soprattutto un professionista incredibile.
Sneijder e Maicon? Wes sta facendo doppie sedute pur di rientrare. Maicon invece sta lavorando bene.
Inter più attendista a Udine? Un discorso è la tua identità tattica che deve rimanere intatta. Poi c'è la partita nella quale bisogna trovare l'equilibrio. L'Udinese ha delle caratteristiche che potrebbero farci molto male, ma stiamo lavorando perché ciò non avvenga. Dovremo essere un mix fra quello che siamo e quello che serve per fermarli.
In cosa bisogna migliorare? Non ci sono particolari ricette. Dobbiamo solo lavorare. E' l'unica strada percorribile.
I giocatori della Primavera in prima squadra? Su questo tema ho parlato anche da tecnico della Primavera. Al tempo, e vale anche ora, ho detto che l'Inter ha giovani interessanti ma che per la struttura stessa del nostro campionato non è detto che riescano ad affermarsi in Serie A. Chi si afferma subito è l'eccezione che conferma la regola, l'esempio è Balotelli. Credo che sia più difficile inserire i giovani perché non si è immediatamente pronti. L'Inter ha giovani interessantissimi che sono pronti, ma che devono ancora esplodere. Il presidente Moratti mi ha chiesto di vincere. Ha parità di qualità posso scegliere il più giovane, ma se questa cosa non si presenta devo optare per coloro che mi garantiscono maggiori possibilità di vittoria.
Il campionato riserve anche in Italia? E' un tema interessante e molto dibattuto. Io sono l'ultimo arrivato, ma sono favorevole all'istituzione di una categoria intermedia. In questo modo si agevolano i giovani.
Riscatto di Zarate? L'analisi va fatta per quello che si vede in campo. Io a Mauro gli ho detto che in nerazzurro non si era mai visto il suo reale valore. Per questo il riscatto è sempre apparso lontano. Oggi invece viene da tre buone prestazioni e ha fatto vedere una parte dei perché l'Inter ha deciso di puntare su di lui. La scelta finale poi spetterà a Branca e Moratti.
Se bisogna essere "pazzi" per allenare l'Inter? Preferirei imprevedibile o magari geniale (ride, ndr), ma forse nel mio caso è giusto parlare d'incoscienza. Incoscienza che si vede perché alleno Milito come allenavo Longo.
Se vinco rimango anche in futuro? Chi lavora all'Inter deve vincere e lo stesso vale per tutti gli allenatori di Serie A. Vincere o perdere è questione di centimetri in un campionato come il nostro. Centimetri che poi cambiano i giudizi finali. Vincere fino alla fine della stagione sarebbe un sogno ma ora penso solo all'Udinese.
Ripescaggio di Forlan? E' uno degli elementi di qualità che può giocare alle spalle della nostra prima punta. Mercoledì ho scelto Zarate e Alvares, ma non è stata una bocciatura di Diego.
Novità tattiche visti tutti i centrocampisti a disposizione? Se dicessi qualcosa non sarebbe più una sorpresa. Detto questo, vedendola da fuori le caratteristiche dell'Udinese sono perfette per far male a questa Inter, ma credo che sia giusto proporre un'Inter propositiva, che prova a fare la partita.
Scontri diretti in casa? Sono un vantaggio. Mi piace essere artefice del mio destino. Adesso però siamo indietro e dobbiamo essere realisti. Se chi ci sta davanti non sbaglia niente siamo fuori. Per questo preferisco giocarmela fino in fondo. Siamo l'Inter, meglio giocarcela che attendere gli altri.
Come affrontare l'Udinese? Vedendo la gara con la Roma mi sono fatto un'idea e potrebbero esserci delle analogie fra noi e i giallorossi, con Osvaldo e Lamela che sono partiti molto più larghi del solito. Ovviamente poi ogni gara è diversa e si vive sugli episodi.
Duello con la Roma? E' una rivale per la Champions come Lazio, Udinese e Napoli. La Roma dopo sei anni in giallorosso è il mio passato, ma il mio presente è l'Inter e speriamo che sia anche il futuro. Roma avversaria numero uno? Se questa domanda mi fosse stata posta martedì non avrei dato la stessa di oggi perché questo è un campionato di un equilibrio incredibile. Ci sono squadre molto molto forti sul piano qualitativo. Per questo è giusto ragionare gara dopo gara.
Un ritorno di Leonardo? E' una persona che qui ha fatto benissimo e che ha un tasso tecnico altissimo. Dove andrà farà bene. Per me è una problematica lontana. Dovunque vada porta un enorme valore aggiunto.




