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Mercato di Gennaio: il Pagellone di Tmw

autore
Michele Criscitiello
giovedì 2 febbraio 2012, 17:142012
autore Michele Criscitiello
02.02.2012 17:142012
Voti e giudizi del nostro Direttore, Michele Criscitiello
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Atalanta, voto 6
Solitamente Pierpaolo Marino a gennaio non interviene in maniera drastica; tutela la squadra dell'estate e prova solo a rinforzare la rosa dove apparenetemente è carente. Si aggiudica Cazzola, uomo mercato a gennaio richiesto dalle grandi di B e dalle mediopiccole di A. Stendardo dà esperienza, sessione importante per liberarsi di diversi "pesi".

Bologna, voto 5,5
Si è mosso poco ed aveva bisogno di qualcosa in più per stare maggiormente tranquillo. Sorensen aiuta Pioli a sistemare la difesa ma non dovrebbe correre grossi rischi per mantenere la categoria.

Cagliari, voto 6,5
Mercato intelligente, di principio e coerente. Nainggolan alla fine resta, nonostante le pressioni. Pinilla, se messo nelle condizioni giuste, può fare la differenza come dimostrato contro la Roma. Peccato solo per la partenza di Biondini.

Catania, voto 6
Alla fine il Direttore Lo Monaco resta spiazzato dall'improvviso no del Torino per Rolando Bianchi. Ripiega su Ebagua, ma tutti sanno che tra i due c'è una certa differenza: di gol e sostanza. Molti prestiti, Carrizo per la porta e Motta per la difesa: per quello che è l'obiettivo del Catania (una salvezza tranquilla) va fin troppo bene così.

Cesena, voto 6
Scatenato in estate, protagonista in inverno. Il Presidente Campedelli ragiona da grande, anche se la classifica non lo premia. Iaquinta è l'usato sicuro, Del Nero aspetta di sbocciare ormai da 5 anni, Santana può fare bene con Arrigoni. Anche in caso di retrocessione non si potrà imputare nulla alla società.

Chievo Verona, voto 6
Arrivano Gulan e Dainelli, quanto basta per strappare una normalissima sufficienza. Sartori fa da spettatore non pagante. Trattiene Rigoni, nonostante le pressioni. Hanno la forza di chi sa bene che, alla fine, non rischia nulla.

Fiorentina, voto 5,5
Amauri è un ottimo rinforzo per l'attacco, anche se il suo arrivo è tardivo. Abbassano notevolmente il monte ingaggi e la squadra perde qualità. Sul voto e sul giudizio pesano i colpi mancati e la conferma di aver perso Montolivo a 0.

Genoa, voto 7
Passa quasi in secondo piano ma il mercato del Genoa è fatto di sacrifici e qualità. Gilardino è l'attaccante ideale per il gioco di Pasquale Marino; ricorda Spinesi a Catania. Biondini, Immobile per il futuro e soprattutto Belluschi a centrocampo. Adesso bisogna raccogliere solo sul campo, i sacrifici fatti in sede di calciomercato.

Inter, voto 6
Ci aspettavamo la svolta ma il Presidente Moratti ha preferito fare 0-0. Guarin è un ottimo colpo ma se non può giocare la Champions League e perdi Thiago Motta, allora il mercato va rivisto. Palombo, se si inserisce bene, potrà essere una rivelazione.

Juventus, voto 7
Questa volta il 7 non è per le entrate, seppur Padoin sia un centrocampista di affidabilità e talento, ma per quanto fatto con le uscite. Marotta è stato lesto e capace a vendere, e non svendere, la merce scaduta. Motta, Toni, Iaquinta, Amauri e Sorensen. Anche i bilanci finalmente possono respirare.

Lazio, voto 4,5
Un mercato di illusioni e troppi sprechi. Lotito paga l'assenza al suo fianco di un Direttore Sportivo navigato. Partono Cissè e Sculli e arrivano solo Alfaro e Candreva, quest'ultimo all'ultimo secondo. Reja sta facendo il massimo, la squadra risponde ma per compiere il definitivo salto di qualità occorreva maggiore convinzione nelle operazioni invernali.

Lecce, voto 6,5
Carlo Osti prova a fare il miracolo degli ultimi 10 anni. Senza soldi non si cantano messe, eppure rinforza l'organico portando alla corte di Cosmi calciatori come Del Vecchio, Seferovic, Blasi e Bojinov. Gli resta in canna il colpo Grosso ma al tirar delle somme meglio non ingaggiare calciatori con poche motivazioni. La famiglia Semeraro prima si fa da parte, poi dopo le vittorie è in prima fila in Tribuna Vip.

Milan, voto 6
Illusi dalle foto di Rio con Tevez, diventa difficile sognare con Mesbah, Merkel e Muntari. Maxi Lopez è un caso a parte. Se è stato ingaggiato come vice-Ibra allora risulterà un acquisto inutile, se invece potrà far coppia con Ibra, anche l'argentino ne farà vedere delle belle. Bocciato Taiwo, il vero problema non è il mercato ma l'infermeria. Senza Boateng, Aquilani, Gattuso, Pato, Flamini, Cassano e Merkel è come vedere la Juventus senza Pirlo, Marchisio, Vucinic e Matri....

Napoli, voto 6
Il colpo Vargas meriterebbe un bel 7 ma le mancate operazioni per rinforzare una squadra in oggettiva difficoltà rendono solo sufficiente il voto e il giudizio. Bigon e De Laurentiis sono ai titoli di coda, con il d.s. corteggiato dalla Sampdoria. Mazzarri si gioca futuro e credibilità in Champions League.

Novara, voto 6
L'errore è stato commesso la scorsa estate, quando per troppa riconoscenza sono stati confermati molti calciatori protagonisti dell'epica scalata dalla C alla A. Bisognava da subito puntare su gente di categoria. Il Patron De Salvo le sta tentando tutte per restare in serie A, anche cambiare l'allenatore contro le indicazioni che giungevano dal cuore. A gennaio hanno fatto una spesa importante. Per serietà e ambizioni meritano la serie A.

Palermo, voto 6
Viviano è il rinforzo che serviva per blindare la porta, anche se detto dopo i 4 gol di Milano può sembrare una contraddizione. Donati è una richiesta di Mutti, il vero acquisto si chiama Fabrizio Miccoli.

Parma, voto 6,5
Leonardi si è mosso tanto e bene. Okaka questa volta non può fallire, Jonathan deve dimostrare almeno di valere l'Italia, dopo la bocciatura all'Inter, Mariga è un gradito ritorno. Se questo mercato Ghirardi lo avesso regalato anche a Colomba, probabilmente, Donadoni sarebbe ancora sul libro paga di Cellino.

Roma, voto 5,5
C'è poco da giudicare per quanto fatto a gennaio. Quel 5,5 può diventare in un attimo 7; basta mostrare il nuovo contratto di Daniele De Rossi.

Siena, voto 6
Meriterebbero un 8 solo per come hanno corteggiato Pippo Inzaghi, arrivando addirittura ad offrire un anno e mezzo di contratto. Perinetti prova a fare quel che può, tra scambi e prestiti gratuiti. Quella posizione di classifica è già un piccolo miracolo. Arriva Bogdani l'ultimo giorno, perchè non c'era altro da prendere.

Udinese, voto 6,5
Il Direttore Larini e il patron Pozzo si confermano dirigenti da top club. Inseriscono i tasselli giusti per sopperire alle assenze di Badu e Asamoah, impegnati in Coppa d'Africa. Fernandes arriva subito, Pazienza alla fine ma conferma subito di essere da Udinese. Non scendono a compromessi con Floro e chiudono per Carrasco, fenomeno dell'Audax Italiano. Complimenti per la coerenza. "I big a gennaio non si muovono" parola di Pozzo. Non è partito nessuno.