Milan, Allegri ha intrapreso la nuova strada...
Antonio Vitiello
Il lavoro in gran segreto a Milanello prima della sfida con il Malaga e il primo tempo contro gli andalusi hanno convinto Allegri a intraprendere una nuova strada, quella della difesa a tre. Il Milan storicamente non ha quasi mai giocato con un assetto difensivo formato da soli tre giocatori, tranne nell'esperienza con Zaccheroni che poi portò allo scudetto della rimonta sulla Lazio. Allegri però ha spiegato di essere costretto a modificare il modulo per dare maggiore peso all'attacco. Questa volta è stato lui ad adattarsi alle caratteristiche degli uomini in rosa e non il contrario. Probabilmente con il ritorno di Pato il tecnico livornese ha qualche soluzione in più ma il fatto che il Milan in 11 gare abbia segnato solo con tre giocatori (El Shaarawy, Pazzini e De Jong) fa comprendere a pieno le difficoltà di centrare il bersaglio. Da qui l'idea di cambiare assetto e provare a dare maggiore peso all'attacco. Abate ed Emanuelson agiranno infatti a centrocampo e proveranno a sfornare cross per la testa di Pazzini, a secco ormai da troppo tempo. Tra l'altro il tridente permetterà ad El Shaarawy di esprimersi al meglio visto che si tratta di un giocatore che predilige agire lontano dalla porta per poi accentrarsi e provare la giocata in dribbling (il gol con la Lazio è l'esempio più lampante).
Allegri quindi dopo diversi esperimenti, molti riusciti male, ha probabilmente trovato il bandolo della matassa. Rinunciare alla difesa a 4 e al famoso trequartista che in queste prime giornate ha creato solo equivoci tattici facendo perdere punti e convinzione alla squadra, oltre che a Boateng, addirittura spedito in tribuna contro il Malaga. La posizione del ghanese non è quella di un classico numero 10 e Allegri ha ammesso l'errore proprio dopo la bruttissima prestazione contro la Lazio dove Prince è stato praticamente evanescente. Lo scacchiere del Milan cambia nuovamente e la dirigenza spera che sia la volta definitiva perchè in caso di ulteriore risultato negativo la posizione di Allegri diventerebbe indifendibile, nonostante i messaggi lanciati da Galliani in questi giorni in cui ha fatto da scudo verso il mister toscano.




