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Milan, Caos Robinho: ecco la posizione delle tre parti in causa

Milan, Caos Robinho: ecco la posizione delle tre parti in causaTUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
domenica 16 dicembre 2012, 07:302012
di Antonio Vitiello

E' un continuo tira e molla, una situazione che non lascia tranquilla nessuna delle parti in causa. Il Santos continua a sognare Robinho mentre il Milan resiste alle ripetute richieste dei brasiliani. Ogni giorno c'è una nuova puntata di questa lunga trattativa, proviamo a fare chiarezza.

IL SANTOS - Il club brasiliano vuole assolutamente Robinho, lo vuole regalare alla calorosa piazza bianconera che reclama a gran voce il ritorno del milanista. Il corteggiamento è iniziato in estate ma il Milan ha resistito anche perchè le offerte sono sempre state basse. Il Santos qualche giorno fa ne ha presentata un'altra di 6 milioni di euro ancora una volta respinta da Galliani. I contatti tra il giocatore e il Santos sono quotidiani, lo ha ammesso più volte il presidente Oliveira Ribeiro, ogni settimana ci sono telefonate per provare a convincere Robinho. Il pressing del Santos è costante ma ciò che manca è la vera offerta che fa vacillare il Milan. "La dirigenza non può fare pazzie. Considero l'operazione molto difficile a causa dello stipendio che riceve al Milan e anche per i soldi chiesti dal club - ha detto il vice presidente Odilio Rodrigues - . Prendete la cifra che prende Robinho in un anno, moltiplicatela per tre: si arriva a numeri assurdi". La questione è totalmente economica, oltre lo stipendio che l'ex Real Madrid guadagna a Milano, anche la valutazione per il cartellino è attualmente bassa.

IL MILAN - Tutti sono convinti che Robinho è un giocatore indispensabile. Allegri lo ripete in continuazione e teme di dover fare a meno di un altro campione dopo l'addio di Ibra e Thiago. Proprio per questo ha avvertito Galliani e Berlusconi che faranno di tutto per trattenerlo, anche se sarà determinante la scelta del giocatore. E' stata respinta un'offerta di sei milioni perchè ritenuta troppo bassa. La dirigenza milanista vorrebbe arrivare almeno a 10 milioni ma poi ci sarà il problema di come sostituirlo perchè di attaccanti con le sue doti tecniche ce ne sono pochi. Altro ostacolo è il fatto che il sostituto dovrebbe essere anche disponibile a giocare in Champions, ciò vuol dire che non il cerchio si restringe a pochi giocatori. Berlusconi e Galliani venerdì sera alla cena natalizia della squadra hanno dichiarato di voler guarire la "saudade" di Robinho e che proveranno a non venderlo ma attualmente le soluzioni sono tutte aperte.

ROBINHO - Il suo desiderio è tornare in patria ma allo stesso tempo non vorrebbe fare uno sgarbo al Milan. Robinho deve tanto ai rossoneri che lo ha sempre trattato con i guanti bianchi, pagato profumatamente e sempre in maniera puntuale (un aspetto sottolineato anche da suo padre e agente). La saudade però diventa sempre più forte e il richiamo del Brasile lo sta tormentando da settimane. D'altra parte i compagni di squadra e l'allenatore stanno provando a convincerlo a rimanere. La decisione definitiva spetta a lui ma la sensazione è che i continui contatti con la dirigenza del Santos siano sinonimo di una scelta quasi fatta.