Milan, Cassano si confessa: "Ho avuto paura di morire"
Raimondo De Magistris
Un periodo buio durato oltre cinque mesi, un tunnel da cui Antonio Cassano pensava di non poter più uscire. Ora, però, l'attaccante del Milan è tornato a vedere la luce e ai microfoni di Studio Sport ha raccontato le sensazioni e le paure di questi mesi: "Ho avuto paura di morire - ha confessato l'attaccante del Milan - e anche dopo quella, ho pensato di smettere con il calcio. Ma ora sono pronto a tornare, magari già sabato con la Fiorentina". Un lieto fine dopo mesi di paura, come raccontato dal talento di Bari vecchia: "Devo dire la verità: un po' di paura l'ho avuta, specialmente per i miei cari, qualche giorno prima dell'operazione. Per circa 36 ore non ci ho capito più nulla, facevo fatica a parlare, non ricordavo cosa mi succedeva, ma l'importante, ora, è che sia tutto passato: dal Real Madrid al Barcellona, da Mourinho a Delneri e anche Iniesta, tutto il mondo mi ha chiamato. Ho capito quanta gente tenga a me, prima come uomo che come calciatore. Mi aspetto applausi da chi mi tifa, chi mi fischia vuol dire che mi teme, non è cambiato nulla. Possono fischiare, ma mi ha fatto piacere che tutti i tifosi hanno capito il problema che ho avuto e per questo li ringrazio".
Il sereno è tornato quindi. Per Antonio Cassano è giunto il momento dei ringraziamenti: "Se tutto questo mi fosse successo in un'altra società non so se mi avrebbero curato come mi hanno curato gli specialisti del Milan: voglio ringraziare il presidente Berlusconi, Barbara e il dottor Galliani che nel periodo per me più buio mi è stato molto vicino. E soprattutto voglio ringraziare chi mi ha salvato la vita, il dottor Tavana: se non ci fosse stato lui a prendermi per i capelli non so se a quest'ora ero ancora in questo mondo".
Infine, Cassano parla della Nazionale: "Una grande spinta per rientrare sui campi me l'ha data anche Cesare Prandelli. È stato fondamentale per il mio recupero: l'ha sempre detto a tutti e specialmente a me che mi avrebbe aspettato fino all'ultimo momento".




