Milan in caduta libera, ma Allegri resiste sulla panchina. 100 giorni agli affari: ecco le scadenze 2013 più golose
Luca Marchetti
Il Milan ha perso, di nuovo. Non ha giocato male, ha creato occasioni. Ma ha perso. Ha sfiorato più volte il gol del pari, nel finale di partita. Ma ha perso. Non è fuori dalla crisi, non ha risolto d'incanto i suoi problemi. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Lo stile Milan non è l'esonero, ma per Allegri la sua posizione si fa sempre più difficile. Ogni giornata, italiana o europea. Galliani, prima della partita, aveva detto che Allegri sarebbe rimasto sulla panchina del Milan. Lo ha detto anche dopo, anche sul pullman che ha portato la squadra allo stadio. Così sarà, sicuramente fino a domenica, contro il Genoa. Se non dovesse arrivare il risultato sarebbe difficile anche per una società come il Milan mantenere la barra dritta. Una risposta c'era stata, almeno parziale, sul campo. Un primo tempo dignitoso, con una buona dose di pericolosità. Allegri ha anche cambiato modulo: non è servito. Non è servito neanche il solito El Shaarawy. La medicina non si trova.
Problemi della squadra a parte, Braida continua i suoi viaggi in giro per l'Europa. E la sua emta preferita è sempre l'Olanda. Stavolta niente Strootman, ma Ajax. Dove sotto osservazione c'è stato il centrale difensivo Toby Alderweireld, classe 1989, belga, nonostante la giovane età già più di 100 presenze con la maglia dell'Ajax. E il suo viaggio non finisce qui perché si sposterà proprio in Belgio per vedere Genk-Sporting Lisbona per visionare un altro 1989: Jelle Vossen, anche lui belga, ma attaccante.
Intanto visto che il mercato è cambiato, magari conviene buttare un occhio alle scadenze di contratto. Oggi sono 100 giorni al 2 febbraio: giorno in cui chi scade nel giugno 2013 può firmare per la sua futura squadra liberamente. E di occasioni ce ne sono tante. Due su tutte, che ieri hanno fatto divertire i giornali inglesi, creando un dualismo Juventus-Arsenal su Llorente e Walcott. Forse i due parametri zero più appetitosi. Secondo il Daily Mail tutt'e due firmeranno per la Juve. Che li ha già soffiati all'Arsenal. Ecco, forse i nostri colleghi inglesi si sono spinti troppo in là. Perché se su Llorente la situazione appare più fluida, in virtù anche del fatto che i contatti esistono da diversi mesi, su Walcott la situazione non dovrebbe essere così avanzata. Anche perché, nel 3-5-2 juventino, il talento inglese avrebbe una difficile collocazione tattica. Ma potrebbe essere un'occasione ghiotta per tutti gli altri (anche se sarebbe cara, visto che sempre in Inghilterra scrivono che chiede almeno 5 mln all'anno).
Gli altri nomi: Guseev che ha segnato anche stavolta e che potrebbe essere una vera occasione per una "media" italiana, Yanga Mbiwa, su cui c'è sempre il Milan che lo ha prenotato da 6 mesi. Kuzmanovic che è seguito da Siviglia, Tottenham e Arsenal ma che in passato è stato seguito con grandissima attenzione dalla Lazio. Poi ci sono ancora Moussa Sissoko, centrocampista centrale del Tolosa, e altra gente che non ha bisogno di presentazione come Huntelaar, Revelliere, Cole e Lampard. Forse impossibile arrivarci, ad alcuni di questi, per una questione di costi, che anche a parametro zero, potrebbero essere fuori parametro per le italiane. Ma provarci non costa nulla.
Non vi bastano gli stranieri? Ecco allora una top 11 tutta italiana. De Sanctis; Campagnaro, Diakité, Andreolli, Marchese; Flamini, Perez, Matuzalem; Miccoli, Bianchi, Pellissier. E solo per citare quelli più in vista, quelli più famosi. Togliendo quelli che non cambieranno mai come Zanetti, o quelli che non solo non cambieranno mai e che sono a un passo dal rinnovo per 3 anni, come Gigi Buffon.
Di quelli citati i difensori (paradossalmente!) sono la merce più pregiata. Ancora 100 giorni per continuare a lavorarci su.




