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Milan-Juventus, clima vomitevole. Scaramanzia a Napoli. Champions, aspettiamo il minuto 180

Milan-Juventus, clima vomitevole. Scaramanzia a Napoli. Champions, aspettiamo il minuto 180TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 24 febbraio 2012, 00:002012
di Roberto Scarpini
Pubblicista, ha iniziato la propria carriera professionale come dj nelle radio lombarde degli anni '80. Primo volto ad apparire nell'agosto del 2000 su Inter Channel, segue ininterrottamente l'Inter con le sue cronache dal gennaio 1992.

Amara, amara e ancora amara. Cosi scorre la notte di Marsiglia dopo il colpo "gobbo" dell'Olympique negli istanti finali del primo confronto degli ottavi di finale di Champions. L'ululato del Velodrome, impianto in totale rifacimento, accende le luci su un'altra sconfitta per l'Inter edizione 2011/2012. Una stagione che si conferma complicata, difficile oltre il previsto e molto sfortunata. Tutto avremmo potuto dire tranne che i padroni di casa meritassero qualcosa oltre un risicato pareggio. In maniera chiara dico che dall'Inter voglio sempre di più, soprattutto in quello che è la fase offensiva e il peso in attacco ma altresì va sottolineata la grande concentrazione dei ragazzi e la quasi totale assenza di occasioni prima del vantaggio per i francesi. A questo punto scomodo i precedenti ed i ricorsi storici. Primo tra tutti quello che ci rimanda alla passata stagione quando sentimmo tutti più di un commento (im)possibilista dopo l'andata col Bayern al Meazza. E' vero che quell'Inter viaggiava a vele spiegate verso una rimonta al Milan in campionato, è anche vero però che questo Olympique non si può neanche lontanamente paragonare al Bayern che cadde soto i colpi della squadra di Leonardo. È solo il primo round insomma. Un po' per tutti, considerato che, Barcellona a parte, nessuna squadra arrivata prima nel girone ha vinto il "first leg" e che anche il Real Madrid e gli stessi bavaresi che ospiteranno la finale hanno subito una doccia fredda negli ultimi istanti di gara. Nessuno vuole spacciare quella di Marsiglia come una bella vittoria ma sicuramente provare a dar speranza per la gara del Meazza. Ci saranno tanti francesi, speriamo ci siano tanti cuori nerazzurri a ricordare al mondo che noi siamo l'Inter e che non ci piace parlare della nostra squadra solo quando c'è da fare autocritica.
La nostra squadra è ancora in un loop negativo ma credo che in 20 giorni vi possano essere solo miglioramenti sotto tutti i punti di vista per farci passare finalmente una bella serata da tifosi. Adesso testa al campionato. All'Europa, a ciò che ne rimarrà penseremo più avanti.


Domenica andiamo a Napoli ad affrontare la squadra di Mazzarri nel posticipo. Il tecnico di San Vincenzo sta portando avanti un ottimo lavoro. A lui ed ai suoi ragazzi vanno i nostri complimenti per la partita giocata con il Chelsea. Per questa vena positiva, per la loro verve e per i precedenti impietosi con l'Inter i favoriti della serata sono decisamente loro. Mi scuseranno i napoletani che so essere da tradizione decisamente scaramantici e che per ciò non gradiranno i favori del pronostico. E a proposito di scaramanzie citerò un piccolo quanto randomico dato. Il ciuchino a ridosso della champions ha fin qui sbagliato sempre almeno una gara di campionato o prima o dopo l'euro match. Chissà che non possa accadere domenica e che un po' di fortuna non giri anche finalmente dalla nostra parte, vista la bella vittoria del week end scorso con la Fiorentina. In più, sempre a proposito di cabala, in questa stagione si sono invertite le positività con i direttori di gara. Fin qui con l'arbitro Bergonzi un solo precedente stagionale e cioè la sconfitta a Novara (3-1, ndr).
Infine, il tema del week-end a cui non vorrei dar spazio ma che toccherò solo ad onor di cronaca. Come finirà Milan-Juve? Dopo il clima vomitevole (cit. Lippi) degli ultimi giorni verrebbe da pensare ad un pareggio per quello che assomiglia in tutto e per tutto ad un derby del cuore ma credo che alla fine vincerà il Milan.
Ibra non sarà della gara e questa sarà alla fine una fortuna. Il match è decisivo, poco altro da aggiungere.