Milan mai così male dal 1930-31, San Siro resta un tabù
Alessandra Stefanelli
San Siro resta un campo maledetto in questa stagione per le milanesi. Non è dato sapere se sia colpa del cambio del manto erboso o della condizione approssimativa di Inter e Milan, fatto sta che le gare giocate fin qui in casa dalle due formazioni milanesi sono state davvero da incubo. L'Inter ha perso male con la Roma e con l'Hajduk Spalato, rischiando di soccombere anche con il Vaslui (alla fine ha strappato un 2-2). Avvio casalingo terribile anche per il Milan, che ha perso due gare su due in campionato con due avversarie non certo impossibili come Sampdoria e Atalanta.
Era dalla stagione 1930/31 - quindi da ben 82 anni - che il Milan non perdeva le prime due gare giocate a San Siro. Allora le avversarie non erano, però, una neopromossa e una squadra con l'obiettivo dichiarato di una salvezza tranquilla bensì Lazio e Juventus, due candidate al titolo. Come se non bastasse, in due gare i rossoneri non sono riusciti a segnare nemmeno un gol, record negativo in assoluto. Ma le storture della serata rossonera non finiscono qui. Difficile, infatti, non soffermarsi sull'affluenza incredibilmente bassa registrata oggi nell'impianto milanese. Con l'Atalanta erano presenti 34763 spettatori. Ancora più sconcertante il dato degli abbonati: solo 23618 le tessere sottoscritte, anche questo un record negativo nell'era Berlusconi.
Insomma, se non è tabù San Siro ci manca davvero poco. Quello che un tempo era uno stadio caldo, capace di far tremare le ginocchia agli avversari solo entrandoci, adesso è diventato terra di conquista. Ma il Milan quest'anno sembra avere problemi che esulano dallo stadio in cui gioca: assenza di gioco, una sensazione di non tranquillità da parte di Massimiliano Allegri, che contro l'Atalanta non ha convinto né per l'undici lanciato dal primo minuto né per i cambi. Le sostituzioni sono state tardive, alcune inspiegabili (El Shaarawy era stato tra i migliori in campo fino al momento in cui lo ha sostituito), e i nuovi acquisti non sembrano ancora perfettamente inseriti negli schemi del tecnico. La trasferta del prossimo turno in casa dell'Udinese sa già di ultima spiaggia. Morale totalmente opposto in casa Atalanta, che ha già annullato la penalizzazione e può quindi guardare al prosieguo del campionato con rinnovato ottimismo.




