Mosse e contromosse: ecco dove si deciderà Fiorentina-Juventus
Marco Conterio
Una gabbia per Andrea Pirlo, una per David Pizarro. Chiavi tattiche parallele, idee così diverse e così simili. Da una parte Antonio Conte e Massimo Carrera, dall'altra Vincenzo Montella. Tre, cinque, due. Schemi uguali, con un uomo col ciak in mano, pronto a dare il là alle giocate dei compagni.
Occhio alle contromosse. Sul nazionale azzurro agirà Adem Ljajic, come seconda punta, per soffocare la fonte di gioco primaria per i calciatori bianconeri. Stevan Jovetic, invece, in fase difensiva, sarà alto a braccare Bonucci, primo playmaker di Conte, per far sì che il gioco parta solo e soltanto da Barzagli e Chiellini. Dall'altra parte, sarà Sebastian Giovinco a marcare Pizarro, con la stessa filosofia di Montella, mentre Quagliarella presserà alto su Gonzalo Rodriguez. Poi altre sfide nella sfida, ma la sensazione è una soltanto: è lì, in quelle posizioni, in quei faccia a faccia, che si deciderà la gara.




