Munoz sbaglia, Borini insacca. La Roma espugna Palermo
Alessio Alaimo
Un errore grottesco, raro da vedere in serie A, commesso da Munoz, consegna un'altra sconfitta interna al Palermo e tre punti alla Roma. Al Renzo Barbera la squadra giallorossa vince 0-1, dimentica il derby perso contro la Lazio e dopo lo 0-4 di sabato scorso fa segnare un altro stop casalingo nel percorso degli uomini di Mutti.
A sbloccare la partita ci pensa Fabio Borini dopo due minuti con la collaborazione - non voluta - di Ezequiel Munoz, che a pochi metri dall'area appoggia involontariamente per Lamela, il quale a sua volta lancia il giovane attaccante scuola Bologna, bravo a freddare un Viviano poco reattivo quanto sorpreso. Il Palermo prova a spingersi in avanti, a caccia del pareggio. Ma il primo sussulto rosanero, al 15', è fotografato in un tiro di Pisano dalla distanza che Lobont si limita ad accompagnare con lo sguardo senza impensierirsi più di tanto. Sette minuti dopo è di nuovo al Roma ad affacciarsi in avanti con Lamela, che sull'out destro si beve Munoz fino ad entrare in area e calciare in porta a botta sicura da posizione defilata; ma Viviano risponde presente e respinge d'istinto.
Al 26' Miccoli prova a suonare la sveglia e dalla sinistra dipinge un pallone destinato a rete. Lobont è sorpreso, ma arriva giusto in tempo per spedire in calcio d'angolo, al termine del quale la Roma alleggerisce il pressing palermitano che aleggia nella sua area. Il ritmo rosanero cala, quello giallorosso s'innalza, a caccia del raddoppio. Ma a sorpresa, al 43' si riaffaccia in avanti il Palermo. Il sinistro dalla distanza è di Mantovani, ma Lobont c'è e annulla il tiro del difensore rosanero.
Nella ripresa Mutti si gioca due carte. Fuori Budan e Zahavi, dentro Hernandez e Ilicic. Il Palermo tuttavia in avanti fatica a pungere, al di là delle sostituzioni. Anzi, a proporsi in avanti è fin dai primi minuti la Roma, senza però impensierire più di tanto Viviano.
Per vedere il Palermo nella metà campo avversaria occorre attendere il 12', quando Ilicic tenta un tiro a mezza altezza dalla distanza, che Lobont respinge senza troppe preoccupazioni. Risponde la Roma al 16' con un tiro di Lamela che finisce alto. L'argentino a fine partita, per opera di carità farebbe bene a regalare a Munoz e compagni una confezione di aspirine giusto per consentirgli di ricaricare batterie e attenzione.
Il Palermo alza il baricentro, ma fatica ad impensierire per davvero la squadra di Luis Enrique che al 23' con Fabio Borini, che uccella la retroguardia rosanero e poi si concede un tiro potente. L'illusione ottica porta a vedere un gol che non c'è, perché la palla finisce fuori facendo tirare un sospiro di sollievo a Viviano e tifosi palermitani.
Negli ultimi minuti venti uomini di Mutti avanzano alla ricerca del pareggio, ma la retroguardia romanista è accorta e coperta. La gara s'innervosisce, Miccoli risponde alle provocazioni di Heinze e colleziona un cartellino giallo che gli farà saltare la prossima partita, contro il suo Lecce, guidato dall'amico Serse Cosmi. Intanto Luis Enrique regala dieci minuti di gloria a Marquinho, che al 35' rileva Greco. Dopo poco entra anche Bojan, al posto di un ottimo Lamela. E a sorpresa al 38' ecco il tiro che e soprattutto da chi non ti aspetti. Munoz prende la mira e dalla distanza calcia un siluro preciso e potente, sul quale Lobont è costretto ad intervenire con un intervento in tuffo. Nel finale Mutti e Luis Enrique optano per far timbrare il cartellino a Vazquez e Simplicio, al posto di Acquah e Gago. I cambi però non incidono e sono solo un modo per far scorrere il tempo. Le speranze rosanero si affievoliscono con lo girare delle lancette d'orologio, il Palermo sta per subìre la seconda sconfitta interna dopo il pesante passivo di sabato scorso contro il Milan. La Roma è in procinto di mettere in soffitta il risultato del derby. Ed è proprio quello che succede al 49', quanto Banti pone fine alle ostilità. Luis Enrique sorride, Mutti, la cui panchina forse comincia a traballare, un po' meno.




