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Napoli, arginata la crisi: fiducia e mercato per tornare in alto

Napoli, arginata la crisi: fiducia e mercato per tornare in altoTUTTO mercato WEB
© foto di Marco Iorio/Image Sport
mercoledì 26 dicembre 2012, 17:002012
di Antonio Gaito

La vittoria di Siena per il Napoli vale più di tre punti in classifica. L'abbraccio, dopo il gol, di Christian Maggio - uno dei giocatori più criticati nell'ultimo periodo - è lo specchio della reazione dei partenopei. Un successo che ha permesso al gruppo di trascorrere un sereno Natale, chiudendo la serie di risultati negativi che si era allungata pericolosamente e, soprattutto, di mettere da parte la delusione per i due punti di penalizzazione e la squalifica di Cannavaro e Grava, due elementi fondamentali nell'equilibrio e lo spirito dello spogliatoio azzurro. Anche perchè quello che ha evidenziato il Napoli, in questa prima metà di campionato, è nuovamente una certa debolezza psicologica.

La squadra di Mazzarri era partita a mille. Nelle prime sette gare i partenopei, infatti, avevano raccolto 19 dei 21 punti a disposizione e si erano presentati allo scontro diretto con la Juventus, a Torino, con gli stessi punti ed uno score migliore per quanto riguarda la fase difensiva: appena tre reti subite. Una gara non esaltante, ma sicuramente equilibrata quella dello Juventus Stadium risolta nel finale dal colpo di testa di Martin Caceres su calcio d'angolo. Su quell'episodio è svoltato il campionato del Napoli. Da quel momento in poi la squadra ha perso qualche certezza e, una volta subentrato anche un leggero calo fisico, sono arrivate delusioni e pareggi beffardi: col Toro un retropassaggio di Aronica in pieno recupero ha regalato il pari a Sansone e col Milan i partenopei hanno fallito più volte il 3-0 ed il 3-1 per poi masticare amaro dopo il 2-2. Ha contribuito al contraccolpo anche la sconfitta sul campo dell'Inter: ottima la prova degli azzurri che però uscirono sconfitti, dopo aver evidenziato nuovamente grossi limiti in fase di realizzazione. La crisi, di risultati, poi è stata certificata dal doppio ko col Bologna, in campionato e poi in Coppa Italia con la squadra tramortita nei suoi momenti migliori da due prodezze dell'incubo Kone.

Nonostante le tante occasioni perse, e se non si contano i due punti di penalizzazione - tra l'altro almeno un punto sarà restituito nel secondo grado di giudizio - il Napoli si ritroverebbe al secondo posto in classifica al pari della Lazio, ad otto lunghezze dalla Juventus. Il secondo posto Champions è alla portata dei partenopei, che però sono chiamati a crescere sul piano della mentalità e della determinazione, soprattutto nelle gare con le medio-piccole. E' altrettanto necessario, però, un intervento significativo sul mercato, come promesso da De Laurentiis. Un difensore, per ovviare all'assenza di Cannavaro ed alla partenza di Aronica, un centrocampista per rimpiazzare Donadel ed avere quattro mediani da alternare per due ruoli, ed una punta fisica per completare il pacchetto considerando l'imminente partenza di Edu Vargas, che il Napoli non ha tempo di aspettare. La società ha le idee chiare in questo senso, perchè questa non può essere l'ennesima stagione da incompiuta.