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Napoli, il piano per risolvere due importanti prestiti

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Raimondo De Magistris
lunedì 9 aprile 2012, 11:252012
autore Raimondo De Magistris
09.04.2012 11:252012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

La difesa e le corsie laterali. Saranno questi i reparti su cui la prossima estate si concentrerà il mercato del Napoli. La retroguardia ha mostrato poca affidabilità e, soprattutto nell'ultimo mese, ha messo in mostra lacune in marcatura e sui calci piazzati che non lasciano tranquilli tifosi e dirigenza. Ci sono poi da rinforzare le fasce laterali col solo Maggio che al momento, seppur impiegato a intermittenza a causa dei continui infortuni, rappresenta un punto fermo in vista della prossima stagione. Intanto, però, ci saranno da risolvere anche diversi prestiti: da Chavez a Ciano, passando per Maiello e le comproprietà di Bariti e Dumitru. Giovani calciatori per cui il Napoli sa già come agire: continuare a farli maturare in realtà più piccole o, al massimo, cederli in maniera definitiva. Si dovrà, invece, ragionare in maniera più approfondita quando a essere esaminati saranno i due giocatori in prestito più importanti che attualmente il Napoli ha in giro per l'Italia.

Il primo è Lorenzo Insigne, attaccante classe '91 attualmente al Pescara. Nel giro della Nazionale Under 21, è senza dubbio il miglior prodotto che il settore giovanile del Napoli ha sfornato in questi anni. Il calciatore nel corso della sua intervista al TmwMagazine è stato chiaro: "Il prossimo anno voglio giocare titolare, anche se non sarà a Napoli". Parole di un ragazzo determinato che non alcuna intenzione di arrestare la sua crescita. Il Napoli vuole portarlo alla casa base, ma non subito. Pensa alla stagione 2013/14 quando Insigne avrà nel suo curriculum un anno di Serie A. E qui nasce il problema: quale società della massima serie sarà disposta ad acquisire in prestito secco il talento di un'altra squadra per farlo maturare? Probabilmente nessuna, nemmeno lo stesso Pescara che in caso di promozione tramite il suo ds Delli Carri ha già precisato che Insigne resterà agli ordini di Zeman solo se l'attuale prestito si trasferirà in comproprietà. Nel frattempo, le squadre che lo seguono si sprecano: Udinese, Arsenal, Milan, Liverpool, Manchester United e non solo. Sirene che al momento spaventano poco: la carriera di Insigne avrà il suo epicentro al San Paolo. Il futuro immediato, però, preoccupa, anche perché portarlo subito alle pendici del Vesuvio non potrebbe - vedere il caso Vargas - giovare alla carriera di uno dei talenti più importanti del panorama nazionale.

C'è, poi, Luca Cigarini, acquistato nel 2009 per quasi undici milioni di euro e ora in prestito all'Atalanta. Alla corte di Colantuono il regista emiliano sta disputando un ottimo campionato, ma il riscatto non pare alla portata del club orobico. Motivo per cui si sta studiando una soluzione alternativa, magari inserendo nell'affare Federico Peluso, esterno sinistro che piace al Napoli. Le percentuali di un suo ritorno sono basse, anche perché Cigarini vuole restare all'Atalanta e Mazzarri non ha mai contemplato un regista nel suo modulo. Solo un cambio di tecnico - al momento quasi impossibile - o di modulo, come capitato per necessità in occasione della sfida contro la Lazio, potrebbe cambiare le carte in tavola. C'è quindi da imbastire una trattativa con l'ex dirigente azzurro Pierpaolo Marino. Trovare l'accordo sul valore del cartellino di Cigarini non sarà però semplice, ulteriori colpi di scena sono attesi.